giovedì 6 dicembre 2018

Simil molinetti vegan

Durante la mia vacanza a Shanghai abitavo nell'appartamento di Barbara, la mia figlioccia.
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domenica 28 gennaio 2018

Tozzetti e Assisi


"Bessa, credi che potrei avere la ricetta?" "Ma certo! Adesso chiedo subito allo chef, stava andando via, corro a fermarlo!"
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venerdì 1 dicembre 2017

Banana bread vegan

Volevo provare questo dolce da parecchio tempo, ero scettica sul risultato, temevo venisse pesante. Invece  il dolce è leggero e soffice, veramente buono!
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martedì 11 ottobre 2016

Nonna ed io







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venerdì 17 giugno 2016

venerdì 2 ottobre 2015

Torta al cioccolato




“Oggi ho accanto a me le persone che hanno portato amore
 nella mia vita.” Luma



La festa per il compleanno di Luma è avvenuta in spiaggia, in una giornata di sole e di vento alla fine di settembre. E quali auguri potresti mai fare ad una persona che ti accoglie così alla propria festa di compleanno? Che ogni giorno sia luce. Namastè anima bella.














La ricetta del dolce? Eccola!
Base pan di spagna adattata da quiMousse al cioccolato qui 
Ingredienti per 2 stampi da 20 cm di diametro 
(Puoi anche usarne solo uno e poi tagliare il dolce a metà)

Farina semintegrale g 180
Cacao amaro g 70
Zucchero integrale (o malto di riso o sciroppo d’agave) g 150
Lievito per dolci g 10
Bevanda vegetale al cioccolato g 230
Olio di mais g 60
Aceto di mele g 5 (1 cucchiaio scarso)

Per la farcitura e la decorazione
Cioccolato fondente al 70% g 200
Acqua g 160
Qualche cucchiaio di bevanda al cioccolato
Mirtilli freschi
Zucchero a velo

Setaccia farina e lievito, unisci lo zucchero e mescola. Se decidi di usare malto o sciroppo aggiungilo agli ingredienti liquidi e mescola con cura. Ora incorpora i liquidi alle polveri usando una frusta e amalgama bene il tutto fino ad avere un composto omogeneo. Spennella con poco olio la base e i lati di due stampi a cerniera e copri il fondo con la carta forno anch’essa oliata. Versa metà composto, circa 300 g in ogni stampo, livella bene e cuoci in forno preriscaldato a 180°, a metà altezza, modalità statico, per 20 minuti. Controlla la cottura infilando uno stecchino al centro dei dolci che deve uscire asciutto. Mentre le basi raffreddano, prepara la mousse di cioccolato. Spezzetta il cioccolato, mettilo in un tegamino con l’acqua e sciogli a fiamma dolce amalgamando con cura il composto. Fai subito raffreddare ponendo il recipiente in uno più grande con acqua e ghiaccio. Una volta raffreddato, con le fruste, monta il composto di acqua e cioccolato fino a che cambierà di colore divenendo più chiaro ed assumerà una consistenza più soda. La riuscita di questa mousse dipende da molti fattori: il più significativo è la presenza di lecitina di soia nel cioccolato, non “monterà” se nel cioccolato vi è lecitina di mais,  conterà poi la quantità di acqua che determinerà la sofficità della mousse, meno acqua=composto più sodo e viceversa, infine va fatta attenzione alla frullatura, occhio a non esagerare perché potrebbe “separarsi” come accade con la panna montata. Bagna con la bevanda al cioccolato la parte liscia di una base, farcisci con la metà della mousse preparata, bagna la seconda base e ponila sopra alla prima. Ora, con una spatola, ricopri con la mousse rimanente i lati e la sommità del dolce, decora con i mirtilli freschi ed una spolverata di zucchero a velo. Riponi al fresco fino al momento di servire.












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martedì 5 maggio 2015

Frittelle di acacia


Ogni giorno, da due settimane, accompagno Leonardo a fare delle medicazioni. La meta non è, purtroppo, delle più piacevoli, ma il viaggio è incantevole, fiabesco.
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mercoledì 18 marzo 2015

Io, proprio io, a Geo!!




Qualche settimana fa ricevo una mail. Molto concisa. Sobria. Nemmeno una piccola, minuscola smanceria. 
“Salve Sandra, sono ... della redazione di Geo. Siamo interessati ad un contatto con lei. Le sarei grata se potesse fornirci un numero di telefono, o,  se crede, può contattarci lei al numero... 
Cordiali saluti.  
Firma “ 

Ehm. 
Aspetta, rileggo.
Dunque, un attimo. 
Leggo ancora una volta.
Poi ancora una. 
La mail pare autentica. 
Ci sono loghi, indirizzi, link. Ma io ho amici bravissimi a fare scherzi. 
E poi, diciamocelo … contattano me?? Loro??? Si, ciao! 

... ok, ma che faccio?? Rispondo alla mail?? Si!! Rispondo si!! Ecchecavolo, metti che sia vero! Oh, ma sai che era proprio veroverovero!!!! Sono in viaggio verso una nuova esperienza, mi aspetto di viverla bene, tutto qui. Se ti va di dare una occhiata, io sono in tv domani, a Geo. 


Le foto, tranne il logo Rai,  sono scatti dalla mia Valentina.



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sabato 10 gennaio 2015

Biscotti e bevanda alle nocciole



Non so per te, ma, il sabato, per me e, mi risulta, per tante altre persone, è il giorno delle pulizie più accurate, il giorno in cui si cambiano le lenzuola, si fanno parecchie lavatrici, si lavano i pavimenti di tutta l’abitazione, intendo tutti insieme, no un giorno la cucina, l’altro il bagno, si aprono le finestre, si spolvera tuttotuttotutto … io non so nemmeno descrivere quanto detesto spolverare, è una roba che mi fa venire l’orticaria, lo confesso!! Dicevo le pulizie, bene, io normalmente faccio le pulizie in modalitàmitocca : devi fare, fai presto e fai bene, punto. Non oggi, no, oggi proprio no. Sarà che stamattina sono felice, sarà che anche se guardo fuori dalle finestre e vedo una nebbia fitta e fredda, nonostante tutto “casa” non è mai stata più “cuccia calda” di così! Oggi, quello che fa la differenza tra una giornata di noiosi doveri e una in cui ti gusti ogni attimo è una gioia condivisa con Vaty e le amiche bloggalline. Oggi una bellissima notizia ha reso fantastico persino spolverare, non ci posso credere!! Festeggi con me? Facciamo biscotti! #bloggalline #solocosebelle #ironman



Ingredienti
Farina semintegrale g 180
Okara di nocciole (oppure farina o granella di nocciole) g 70
Zucchero muscovado g 50
Ammoniaca (agente lievitante) g 5
Olio e.v.o. g 30
Zucchero semolato q.b.

Preparo una bevanda con le nocciole che mi piace molto, faccio in questo modo: verso in un contenitore alto 500 g di acqua fredda e 50 g di nocciole ( a volte tostate a volte no, a seconda del tempo che ho, se le tosti, il sapore è più accentuato), lascio riposare per 1 ora, poi, col minipimer, frullo fino a polverizzare il più possibile le nocciole. Per agevolare questa manovra, tolgo metà acqua e la rimetto successivamente, poi passo tutto al colino, dove schiaccio e strizzo molto la parte solida per asciugarla il più possibile. La parte liquida è una bevanda che puoi zuccherare a tuo piacere e può essere conservata in frigorifero per non più di 2 giorni, mentre la parte solida è una farina grossolana un poco umida che prende il nome di okara, in quanto, appunto, “scarto” della precedente lavorazione. Ma poiché non si butta nulla, la metto in altre preparazioni come i biscotti, dove sprigiona comunque l’aroma di nocciola ed, insieme, regala un gradevole effetto “crunchy” dovuto a qualche granello.

Mescola le farine e lo zucchero, fai una conca al centro versa l’olio e l’ammoniaca sciolta in un cucchiaio di acqua. Mescola tutto insieme, devi ottenere un impasto asciutto e modellabile, da poter lavorare subito. Se lo ritieni necessario, aggiungi acqua poco alla volta. Preleva piccole quantità di impasto, forma dei cordoncini sottili che attorciglierai dandogli la forma che vedi nelle foto. Spolverizza di zucchero e poni su di una teglia ricoperta di carta forno leggermente distanziati tra loro. Inforna a 180° statico, a metà altezza per 10/12 minuti, il tempo che le punte si colorino.

 Ha fotografato Valentina




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giovedì 1 gennaio 2015

Biscotti di Isabella



Isabella è la giovanissima mamma di Enea, uno splendido bambolotto sempre sorridente, ed è la moglie di Andrea, anche lui giovanissimo: loro sono una famiglia stupenda. Una delle tante famiglie iscritte al gruppo di acquisto solidale di cui faccio parte da aprile dell’anno appena trascorso. Forse avrai sentito parlare di questi gruppi o forse no. Io parlo per la mia personale esperienza. Poiché ne sono entusiasta, posso consigliarti di cercare un gruppo di acquisto solidale nella tua città? E se non ci fosse, posso consigliarti di costituirlo? … si, dirai tu, ed il tempo chi ce l’ha? Se è per questo, il problema non è solo il tempo, ma anche trovare altre persone che abbiano voglia di sobbarcarsi impegni, lavoro non retribuito, e tanta energia da dedicare agli altri. Ma sarai fortunata/o, perché, ti assicuro, persone così ci sono. Tu non smettere di cercarle. Esistono davvero. E ti fanno fare pace. Con l’umanità che non riesce a vedere oltre gli scaffali del supermercato, con chi è in affanno e non si accorge delle ristrettezze degli altri. Ci farai pace e ti sentirai parte di un tutto. E, magicamente, riuscirai a trovare il tempo. Conoscerai persone generose, rispettose dell’ambiente, produttori che lavorano con passione attenti al loro prodotto come fosse il più prezioso al mondo, imprenditori che valorizzano i collaboratori mettendoli al primo posto, ti renderai conto che c’è ancora speranza, lo potrai toccare con mano. E potrai sperare che l’anno nuovo sia, semplicemente, bello come quello appena trascorso. Ecco il mio augurio per te. Ti auguro che il nuovo anno ti porti un progetto in cui credere, ti auguro di incontrare persone che ti aiutino a realizzarlo, ti auguro energia e gioia di vivere





Isabella mi si è avvicinata e mi dice ... "Sandra, nella mail in cui descrivevi quello che faremo al corso, parli di un impasto dolce. Ti volevo chiedere quali ingredienti pensi di usare,perché, sai, io seguo un certo tipo di alimentazione... non è che, magari, è vegan?" Le ho risposto " Ma certo che si!" Il sollievo che ho letto sul suo viso è stampato nella mia memoria insieme al moto di riconoscenza che provo sempre di fronte alla scelta alimentare di ragazzi così giovani e così consapevoli. E questo è un altro regalo dell'anno appena trascorso ... ma davvero oggi mi dilungo in troppe chiacchiere, basta, basta, adesso ti descrivo la ricetta dei biscotti di Isabella, provali, li adorerai!!




Ingredienti base per i biscotti
Farina integrale g 200 
Margarina homemade g 100
Zucchero integrale di canna g 80

Ingredienti da me usati per la margarina
Olio di oliva bio g 50
Olio di girasole bio g 20
Lecitina di soia bio g 10
Acqua fredda g 10 + g 60 circa



All'impasto base dei biscotti potrai aggiungere, a tuo piacere, zest di arancia, mandorle e pezzetti di cioccolato per una versione ricca oppure 10 g di cacao amaro e zenzero fresco che, al momento, è la mia ricetta preferita. Nei biscotti che vedi in foto ho aggiunto solo circa 4 cm di radice di zenzero grattugiata perché sono in un periodo molto "zenzeroso" y
Ho preparato per prima cosa la margarina attenendomi alla ricetta che trovi seguendo il link. Leggevo nei commenti che ad alcune persone non è riuscita, devo dire che io non ho avuto difficoltà, ho cominciato a  sciogliere la lecitina in acqua fredda mescolando con un cucchiaio, fatta riposare qualche minuto in frigo, ho unito gli oli e aggiunto l'acqua rimanente un cucchiaio alla volta frullando sempre col minipimer. Ne esce una specie di maionese soda e densa che ho usato tutta subito adattando le dosi degli altri ingredienti in base alla quantità di margarina ottenuta. 
L'esecuzione dell'impasto per i biscotti è estremamente semplice sia che tu usi il mixer o che impasti a mano. Se decidi di impastare a mano,  fai la fontana mescolando la farina e lo zucchero, poni al centro la margarina morbida ed amalgama velocemente. Modella una palla che lascerai riposare in frigo per una mezz'ora ricoperta con pellicola. Quando l'impasto si sarà rassodato, stendi col mattarello a pochi millimetri di spessore, ricava le forme con uno stampino, poni i biscotti ottenuti su di una teglia ricoperta di carta forno. Inforna a 180° statico, a metà altezza del forno, e cuoci per 10/12 minuti. I biscotti sono fragili appena sfornati, acquistano croccantezza appena raffreddati. Ti consiglio di farne in quantità e di provare ogni variante, le troverai tutte strepitose! 


Ha fotografato Valentina



























Buon anno  a tutti ! 





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giovedì 25 dicembre 2014

Regalo di Natale



Stasera non pubblico una ricetta, racconto un giorno molto felice.
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giovedì 16 ottobre 2014

L' insalata di Antonella



Una delle prime ricette descritte in questo blog, una delle ricette che amo di più, perché legate ad una persona, è l’insalata di Beniamino, che è il marito della mia sorellina più piccola, Antonella. Mi piace tanto quando una preparazione mi ricorda qualcuno, quando un cibo mi porta alla mente un viso … so che sarà così ogni volta che preparerò ancora questa insalata. Antonella è una bravissima cuoca, senza timori, cambia le pietanze in corsa, si adatta a ciò che ha. Mi raccontava che la sua intenzione era di preparare una insalata fredda, poi invece ha sentito il desiderio di un cibo caldo ed ha seguito la fantasia. A farla breve, me l’ha descritta così bene che, mentre mi spiegava come l’ha preparata, avrei voluto avere gli ingredienti a portata di mano per provarla subito! Un po amara, un po dolce, leggermente croccante, gustosa, veloce. Appena ieri me la descriveva ed oggi, reperiti gli ingredienti, l’abbiamo gustata: deliziosa! Brava Antonella!



Ingredienti per 4 persone
Insalata scarola 1 cespo grande
*Peperoni 2 non troppo grandi ( rosso e giallo )
Uvetta secca 1 manciata 
Olio d'oliva
Sale, pepe
Lava bene l'uvetta, poi mettila in una ciotola ricoperta d'acqua a reidratarsi. Pulisci la scarola, rompi con le mani o taglia a pezzi non troppo piccoli e lavala molto bene. Taglia i peperoni a striscioline sottili, l'ideale è una mandolina. Scalda una padella, versa un cucchiaio d'olio. Strizza l'insalata e versa nella padella, seguita dai peperoni. Cuoci a fuoco vivo per 5/6 minuti, l'insalata dovrà appassire, ma le parti di costa devono rimanere croccanti. Aggiungi l'uvetta, un pizzico di sale, del pepe macinato al momento e servi subito. *La varietà di peperoni più adatta per questo piatto è la Corno di bue che, dopo una estate davvero poco clemente qui al nord per l'agricoltura, in questo periodo ancora si raccoglie.



Foto di Valentina





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domenica 23 marzo 2014

Noi blogger.

Sandra Toffano di Dolce Forno


Ciao, oggi non ho una ricetta da pubblicare, cioè in verità ne avrei, ma vorrei anche dire alcune cose … Innanzi tutto vorrei ringraziare la mia amica Ornella che mi ha donato un premio, che mi ha fatto moltissimo piacere! E spero che nessuno se la prenda se stravolgo le regole … Fa sempre piacere ricevere una gratificazione, un incoraggiamento vero? E qui vorrei soffermarmi un attimo. Io non sono più tanto nuova del mondo blogger, ho pubblicato la mia prima ricetta nel lontano novembre 2011 dopo molto, molto pensare, mica così in un batter d’occhio! … e sono così contenta di averlo fatto!! Il blog è la mia isola felice, mi fa tanto piacere quando qualcuno prepara le ricette che pubblico e mi fa dei complimenti perché riescono bene, quando leggo che le visite aumentano, quando mi scopro nella lista dei preferiti di altri blog! Se agli inizi era una sfida con me stessa, visto che non ho grandi nozioni di tecnologia ed il web, per me, era un buco nero, ora ho maggior dimestichezza con pc e sistemi informatici, internet mi fa meno paura e navigo con consapevolezza … ma sopratutto, cosa per me fondamentale, continuo ad imparare, ad alimentare curiosità, a tenere vivo il cervello, dove voglio arrivare? Giusto, ci sono quasi! Il blog è condivisione, che lo si voglia o no. Se è pubblico è soggetto alla critica di chi lo legge e, a mio parere, ma penso che tu sia d’accordo con me, il modo di gestirlo identifica, in qualche modo, la persona che c'è dietro. Non è  vita reale, ma ne fa parte, è una piccola parte di quella persona. Faccio tutte queste considerazioni per anticiparti che ho letto, in un gruppo di cui faccio parte su facebook, che avvengono comportamenti che fanno discutere il mondo blogger. Per esempio il pubblicare ripetutamente lo stesso post per rimanere visibili, in cima alla lista dei blog preferiti, e gli accordi del tipo “io ti commento, tu mi commenti, pianifichiamo la cosa”. Va detto che non sono mezzi illeciti. Il mio pensiero è che sono mezzucci, furbizie, indipendentemente dalla ragione. Il commento, per me, ha valore se è spontaneo e sincero, ed il ripubblicare sistematicamente al solo scopo di “mettersi in vista” si commenta da se, è chiaro che, se sei sempre in vista tu, altri sono sempre in fondo alla lista e oscurati.  Questo, forse, spiega come mai ci siano blog stupendi sconosciuti ai più e, in parte, forse spiega anche, come alcuni blog spariscano, si spengano, sono cose che scoraggiano ed intristiscono, lo capisco. E’ pur vero che vedere e stare zitti non porta a niente, giusto? Non giudico nessuno, non mi interessano i processi alle intenzioni, non pretendo di cambiare il sistema  … aggiungo che il mio non è poi un blog così famoso, ma nel mio piccolo e supportata dal fatto che sono nella lista di molti blog celebri,( forse non per molto, ahahaha ) qualcosa voglio e  posso fare J Se tu che mi leggi hai un blog poco conosciuto, se è la tua passione, se ti va di uscire allo scoperto, allora metti il link al tuo blog qui sotto, mi piacerebbe molto conoscerti, ti aspetto, anzi, vi aspetto, lo so che là fuori siete in tantissime/i! Su, coraggio, vieni avanti, ho un premio da condividere, cose da imparare, amici da conoscere !!!!!





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mercoledì 19 febbraio 2014

Cioccolato birichino





Un piccolo dolce fatto in occasione del compleanno di nonna e della mia mamma. Già, sono nate lo stesso giorno, festeggiano il compleanno entrambe il 24 gennaio ed hanno una differenza d’età minima … 17 anni solamente! Mia mamma è nata e mia nonna aveva ancora l’età per giocare alle bambole. Mi raccontano che allora si giocava poco, la vita era molto dura e ancora più dura la lotta per il pane quotidiano.  Ieri sera, distesa sul letto, in ospedale, col respiratore in funzione, con gli occhi vispi di sempre, in difficoltà a far uscire le parole, la nonna diceva “… oggi mi hanno alzato ed ho visto il mare dalla finestra … ed ho ricordato, quando, da giovane, andavo a cape, faceva freddo , ma io tornavo sempre con la borsa piena! E non pensavo no, no,  non pensavo che avrei potuto ammalarmi io, mai pensato!  Mi par di vederle … le cape in candela!“ E sorrideva. Anzi, rideva proprio, nonna Elisabetta. Spero abbia voglia di chiacchierare anche stasera.


Fonte: Eryn Folle Cuisin

Ingredienti per 6
Uova medie 2
Pera pulita g 125
Cioccolato fondente g 50
Zucchero semolato g 50
Farina di mandorle g 40
Farina 00 g 25
Cacao amaro g 15
Sale 1 pizzico
Liquore alle pere 1 cucchiaio

Cacao amaro e zucchero a velo per spolverare

*Raddoppiando le dosi puoi preparare un unico dolce.
Sciogli il cioccolato al microonde o a bagnomaria, accendi il forno a 160°, frulla la pera, imburra ed infarina uno stampo da muffin da 6, o da mini-muffin da 12 oppure rivesti le forme con un pirottino. In una ciotola monta i tuorli con lo zucchero, aggiungi il cioccolato e la purea di pera, unisci poi la farina, la farina di mandorle, il cacao, il liquore e mescola fino ad amalgamare il tutto. A parte monta gli albumi a neve con il sale, versa un cucchiaio nel composto al cioccolato per scioglierlo un poco, poi versa lentamente il resto, sollevandolo per arieggiare il composto. Dividi nelle forme e cuoci per 20 minuti. Decora con cacao amaro e zucchero a velo.



Foto di Valentina










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mercoledì 8 gennaio 2014

Il presepe di Beniamino









Foto di Valentina














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mercoledì 11 dicembre 2013

Il rumore di una foresta che cresce




























Questa frase mi ha sempre fatto pensare :" Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce."

 ..immagino il fragore di un albero che rovina a terra con le radici all'aria prive della terra che le ancorava saldamente, che nella caduta trascina con sé quanto trova sulla propria strada,  rumorosamente, irrimediabilmente. E' un suono facile da immaginare, mi è capitato di sentirlo.
E poi immagino il suono lieve di germogli , faranno un suono ? Non lo so. Mi piacerebbe sentirlo.
Posso immaginarlo. Dopo ieri sera, io lo immagino. Così. Bisbigli. Sussurri. Risate. Tuffi al cuore.
Mi regalo immagini di una serata con persone-germogli. Ciò che non si vede sono guance rosse.
Sono occhi umidi. Sono sorrisi imbarazzati e schivi. Sono mani che accarezzano e che abbracciano.
Sono ore di sonno. Sono impegno. Energia. Progetti. Condivisione. Voglia di migliorare. Futuro.




Grow up + Banalismi
Istruzioni per l'uso
Siate orgogliosi di voi stessi.
Sedendovi a questo tavolo, questa sera, avete fatto una scelta etica, sociale  e partecipativa
in quanto, più l'apprendista lavora, più ne guadagna il suo processo di formazione.
Un terzo dei soldi che spenderete saranno destinati per metà al conto corrente
attivato per l'emergenza immigrati a Lampedusa, l'altra metà al fondo "Grow up"
dedicato alle attività riguardanti la crescita dei nostri giovani.








Pizza "Banalismi" omaggio a Valentina Dalla Pria, artista a km 0



Foto di Valentina
























 Grazie ♥



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