domenica 23 maggio 2021

Tarallini

Ho trovato una ricetta che mi permette di usare l'esubero di lievito madre solido e mi dà un prodotto friabile, leggero, delizioso! E anche molto veloce visto che si possono fare senza bollitura!
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giovedì 19 marzo 2020

Pane in un mondo nuovo


Questi giorni di forzata reclusione portano con sé una innegabile emancipazione dai mille impegni del mondo di ieri.
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domenica 22 aprile 2018

La ricetta vegan dei buondi


Così come li faccio io, questi sono i miei buondì. Che hanno poco a che vedere con i tradizionali,
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giovedì 22 marzo 2018

venerdì 23 febbraio 2018

Ciambelle vegan con lievito naturale liquido



Fa decisamente freddo, soffia un vento gelido che entra da ogni minuscola fessura.
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lunedì 22 gennaio 2018

Pane di segale e semi di cumino


La ricetta per il gioco "Scambiamoci una ricetta" questo mese mi ha portato nel blog di Virginia, il Gatto Pasticcione.
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mercoledì 15 marzo 2017

Cornetti con melassa


La melassa è il mio nuovo ingrediente preferito.
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domenica 22 gennaio 2017

Panini al cacao

Ho preparato questi panini presa da un irresistibile desiderio di cioccolato. Sono così ricchi di aroma, non troppo dolci, morbidi, buonissimi. Se, come me, sei una appassionata consumatrice di cioccolato, sono certa che ti piaceranno!
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venerdì 14 ottobre 2016

Pane con farina di avena



Non preparavo pane da settimane e avevo davvero voglia di impastare, di muovere le mani, di dedicarmi a questa che è l’attività che preferisco. Che mi fa sempre stare meglio. Che spazza via la tristezza. Che mi regala magia...
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sabato 19 dicembre 2015

lunedì 7 dicembre 2015

Panfiaba



Dedicato a Sara e Damiano, due belle persone. Lo so, il nome è stucchevole … mi immagino la faccia di Damiano che proprio non apprezza le smancerie e mi viene da ridere. E’ che, per me, il pane è poesia. Amore. L’ho già detto. Tante e tante volte. E loro, sono persone speciali. Condivido con Damiano una passione esagerata per il pane, il lievito naturale, le preparazioni semplici e buone. Con Sara ho un debito di riconoscenza: è riuscita a farmi apprezzare le patate!! Sto scherzando, si!…ma mica tanto… non è il mio ingrediente preferito, è un fatto. Beh, grazie a lei, ho imparato che esiste una varietà di patate che trovo buonissime! Le pestorte del Cadore. Vabbè, da brava scettica, per convincermi, le ho preparate in tutti i modi: arrosto, in umido, ho preparato gnocchi, purè… e non mi hanno mai deluso. Poi le ho messe nel pane. In un pane fatto con farine buone. Il pane è così appetitoso, profumato, soffice... ecco perché panfiaba, ho ragione o no??


Ingredienti
Patate lessate e pesate dopo cotte g 300
Farina di grano tenero tipo 2 g 300
Lievito madre g 60
Sciroppo di agave o zucchero 1 cucchiaio
Olio evo 2 cucchiai
Sale g 5


Dopo averle spazzolate con cura, lessa 4/5 patate medie con la buccia in acqua poco salata. Attendi che siano intiepidite abbastanza da poterle maneggiare, sbucciale, schiacciale con uno schiacciapatate e riservane 300 g, insieme a circa 60 g di acqua di cottura. Nella ciotola della impastatrice metti le patate schiacciate, il lievito a pezzetti, lo zucchero, l’olio. Aziona la frusta a K per qualche minuto a bassa velocità. Ora aggiungi la farina e l’acqua. Lavora fino a che il composto si stacca dal fondo e dalle pareti della ciotola, ci vorranno almeno 15 minuti, per ultimo aggiungi il sale e incorpora all’impasto. Arrotonda e metti a riposare in un contenitore leggermente oliato fino al raddoppio abbondante, che avverrà in circa 6/7 ore, se avrai l’accortezza di tenerlo in luogo tiepido. Riprendi la pasta, fai delle pieghe a libro e arrotonda, copri, attendi 10 minuti e forma la tua pagnotta. Metti a lievitare in un cestino foderato con uno strofinaccio infarinato e infila in un sacchetto per alimenti. Attendi il raddoppio che stavolta sarà più rapido, all’incirca 4 ore, sempre nelle condizioni descritte prima. Accendi il forno a 200° modalità statico, metti un pentolino o un contenitore di alluminio usa e getta sul fondo del forno. Capovolgi l’impasto su di una teglia, fai dei tagli decorativi con una forbice e inforna sul ripiano più basso. Versa un bicchiere d’acqua nel pentolino che sarà molto caldo e farà subito evaporare l’acqua, così da permettere un maggiore sviluppo del pane. Cuoci per 40 minuti, verifica la cottura battendo sul fondo della pagnotta, un suono vuoto ti dirà se il pane è pronto, altrimenti prolunga la cottura del tempo necessario.















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martedì 3 novembre 2015

Pani dolci con zucca e uvetta

In questi giorni, una delle ricette più cliccate di questo blog ha come protagonista la zucca, intendo, nello specifico, questa ricetta. Ho pensato di alleggerirla togliendo uova e latticini, così da poter essere consumata anche da chi ha intolleranze per questi alimenti. Ho sostituito le farine forti e raffinate con farine povere di glutine e ricche di fibre, ed, infine, aggiunta dell’uvetta per  accrescere dolcezza e golosità. Ne è uscita, ovviamente una cosa diversa, ma non per questo meno gradevole, anzi, direi ne ha guadagnato su tutti i fronti!

Ingredienti 
Farina di grano tenero integrale g 100
Farina di farro finissima g 200
Zucchero integrale g 80
Zucca cotta al vapore g 180
Lievito madre g 80
Lecitina di soia g 5 (un cucchiaio raso)
Acqua di cottura della zucca g 20
Olio delicato g 40
Sale g 3
Uvetta g 80 


Lessa la zucca e falla raffreddare. Nella ciotola della impastatrice mescola le farine, unisci la polpa della zucca, dopo averla schiacciata con la forchetta e amalgama. Il composto farà fatica ad assorbire l'umidità della zucca, va bene così, poco alla volta la farina si bagnerà tutta, ora puoi coprire e lasciar riposare per una mezz'ora o anche di più. Nel frattempo sciogli la lecitina con l'acqua di cottura della zucca e lascia riposare anche questa, non si scioglierà completamente, ma abbastanza per miscelarla agli altri ingredienti. Dopo il tempo di riposo unisci lo zucchero ed il lievito madre spezzettato, la lecitina, l'olio in due volte, poi il sale. Lavora con la frusta a K a bassa velocità, lentamente. Cambia con il gancio al momento di unire l'olio ed il sale, assicurati che l'impasto sia setoso ed elastico. A questo punto puoi aggiungere l'uvetta, che avrai lavato con acqua tiepida e asciugato con carta cucina, lavora brevemente per amalgamarla, riponi l'impasto in un contenitore leggermente oliato, chiudilo e lascia lievitare al tiepido. Io porto a bollore un pentolino di acqua, lo metto in forno con una presina sopra a mo' di coperchio e, sulla stessa griglia, appoggio il contenitore con l'impasto e lo lascio lì fino al raddoppio. Una volta raddoppiato,  tolgo la pasta dal contenitore, la appiattisco con le mani poco infarinate, piego in tre prima in un senso poi nell'altro, faccio una palla, copro e lascio riposare per una decina di minuti. Questo serve a far si che si formi una struttura migliore, che i nostri panini crescano bene verso l'alto. Ora dividi in 10 porzioni e fai la stessa cosa cosa: appiattisci delicatamente, piega a tre in un senso poi nell'altro e forma una pallina con ciascuna porzione di impasto. Poni le palline ottenute su di una teglia ricoperta di carta forno ben distanziate tra loro e fai lievitare, sempre al tiepido, fino al raddoppio. Accendi il forno e porta la temperatura a 180°, inforna inserendo la teglia nella tacca più bassa, in modalità statico e cuoci per 20 minuti.  




Foto di Valentina Dalla Pria



 ♥






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giovedì 16 luglio 2015

Pane integrale ai semi misti



Accendere il forno con questo caldo è da pazzi, lo so, ma un pane non lo vogliamo fare? Integrale e con tanti buoni semi, per me a lievitazione naturale, ma si può fare anche con pochi grammi di lievito compresso oppure disidratato, ti metto tutte le indicazioni, dai che impastiamo!



Ingredienti
Farina di grano tenero integrale g 475
Acqua g 200 + q.b.
Lievito madre g 70 oppure 1-2 g di lievito disidratato o compresso
Malto di riso g 10
Sale g 8
Semi misti tra girasole, sesamo e lino g 70 + acqua g 50


Setaccia la farina e tieni da parte la crusca che rimane nel setaccio, potrebbe essere molta, io ne avevo quasi 50 g. Ammolla i semi nell’acqua, copri e lascia riposare. Versa la farina nella ciotola della impastatrice, oppure sullo spiano, versa l’acqua e amalgama per bagnare la farina. Copri e lascia riposare un’ora. Ora riprendi l’impasto, amalgama il lievito che hai scelto, il malto, la metà della crusca rimasta nel setaccio e, infine, i semi con la loro acqua. Ora dovrai regolarti tu in base alla tua farina e aggiungere acqua fino ad avere un composto che potrai manipolare, ma non troppo asciutto, io ho aggiunto, insieme al sale, ancora circa 60 g di acqua. Metti a riposare in una ciotola coperto  e fai delle pieghe portando i lembi verso il centro per 4 volte ogni 10 minuti, poi lascia lievitare fino al raddoppio. Riprendi il tuo impasto, stendi sullo spiano fino ad avere un rettangolo, piega in tre, prima in un senso poi nell’altro, stendi nuovamente e dai la forma arrotolando fino a raggiungere la lunghezza dello stampo. Passa il filone nella crusca rimasta, ponilo nello stampo e lascia lievitare fino al bordo. Inforna a 200° nel ripiano più basso, modalità statico per circa 40 minuti, togli dallo stampo e verifica la cottura, e, eventualmente ve ne fosse necessità, prolunga del tempo opportuno.





 Foto di Valentina

Per la raccolta  Panissimo di Sandra e Barbara

Con questa ricetta partecipo al contest di 
 Kucina di Kiara e ER Creazioni nella categoria lievitati
Creazioni_in_Kucina








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mercoledì 29 aprile 2015

Il pane di Damiano


Non pubblico pane da un po’, da un bel po’… non perché abbia smesso, anzi! È che il pane è una preparazione lunga, specialmente se si usa la lievitazione naturale. Almeno così era. Finora. Prima di usare una farina di grano tenero, poverissima di glutine. Il glutine è quella componente che richiede lunghi riposi per permettere all’impasto di formarsi e di distendersi per agevolare la lievitazione, pena un prodotto finale gommoso, nervoso. Certo, di contro, se si usa una farina con poco glutine, si presentano alcune difficoltà, poco assorbimento di liquidi per esempio, alveolatura minuta o assente quindi pane compatto, tutte caratteristiche che non piacciono per nulla o quasi. Però … puntiamo alla qualità, giusto? Allora, innanzitutto, scegliamo una ottima farina, ottima perché viva, senza miglioratori, di grani antichi, coltivata come si deve, macinata con tecniche che non la derubino delle sue proprietà e poi ci mettiamo all’opera per preparare un pane buono e magari anche bello, secondo i canoni a cui ci siamo abituati. Ed ecco perché " pane di Damiano". Chi, se non Damiano, che condivide questo bellissimo progetto poteva convincermi a nuove, entusiasmanti, sperimentazioni? ...e non è finita qui, la ricerca continua ...


Ingredienti 
Farina di grano tenero tipo 1 g 500
Acqua gr 400
Lievito madre g 90 in forza e rinfrescato da poco
Sale g 10
Zucchero di canna 1 cucchiaio raso
I primi esperimenti con una farina debole sono stati, per me, deludenti. Nulla da eccepire sull’aroma ed il sapore, il pane era gustoso e saporito, però pesante ed umido. Ho cercato una tecnica che mi permettesse di ottenere un prodotto più vicino possibile ai miei gusti ed ho trovato qui un metodo tanto semplice quanto efficace. I tempi di lavorazione sono velocissimi, ti porteranno via pochi minuti, è un pane che quasi non si impasta e che necessita di una breve lievitazione. Munisciti di due ciotole, in una prepara una autolisi con 350 g di farina e 200 g di acqua a temperatura ambiente, mescola per bagnare tutta la farina, copri e metti da parte. Ora ti servirà dell’acqua a 70°, se non hai un termometro da cucina, non sarà semplice capire la temperatura, posso dirti acqua ben calda, non bollente, ma non so aiutarti più di così … Nella seconda ciotola versa 150 g di farina e 150 g di acqua a 70°, mescola e poni a riposare coperto. Questa manovra attiverà un processo chiamato gelatinizzazione, che, detto in termini semplicissimi, favorirà la lievitazione. Se vuoi approfondire, qui trovi altre informazioni. Trascorsa un’ora, sciogli nella ciotola della impastatrice il lievito con 50 g di acqua, unisci il composto gelatinizzato freddo (è importante che sia freddo) ed anche l’impasto in autolisi. Impasta a bassa velocità, fino a che il composto si stacca dalle pareti, versa il sale e lo zucchero e fai assorbire lavorando ancora per qualche minuto. Copri e lascia riposare per mezz’ora. Fai un giro di pieghe in ciotola o, se l’impasto lo permette e tu sei temeraria, puoi fare le pieghe a libro, ungendo uno spiano, come vedi qui. Ripeti dopo mezz’ora. Prepara uno stampo da plum cake misura 30x11x8 rivestito di carta forno, adagia l’impasto, copri e fai lievitare fin quasi al bordo, dovrebbero bastare 5 ore. Accendi il forno a 200°, modalità statico e, quando è in temperatura, inforna sul ripiano più basso. Trascorsi 40 minuti togli il pane dallo stampo, facendo molta attenzione a non scottarti, verifica la cottura dando qualche colpetto con le nocche sul fondo del pane che deve suonare vuoto, altrimenti prolunga del tempo necessario. La crosta si ammorbidirà col riposo, consiglio di consumare il pane il giorno dopo.


Foto di Valentina


Porto questa ricetta di pane da Alice per festeggiare il suo blog



e da Terry  per la raccolta  Panissimo di Sandra e Barbara









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mercoledì 4 marzo 2015

La piadina a modo mio



Mi viene chiesto spesso che faccio quando mi ritrovo tanto lievito madre da “smaltire”.
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giovedì 25 dicembre 2014

Regalo di Natale



Stasera non pubblico una ricetta, racconto un giorno molto felice.
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martedì 25 novembre 2014

domenica 9 novembre 2014

Pane veloce con farina di segale


E' un periodo, per me , di grande attività. Mi alzo presto, quasi sempre è ancora buio pesto
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mercoledì 15 ottobre 2014

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