Faccio il pane. Come mio padre e come mio nonno. Mi sveglio che è ancora notte e l’alba è lontana. Uscito di casa sento le stagioni: l’inverno gelido, l’aria leggera della primavera, il fresco delle nottate estive … e incomincio a pensare ai miei impasti, così sensibili al tempo.
Fare il pane significa pensare, esercitare l’intelligenza; non basta usare le mani per impastare e fare le forme. Bisogna conoscere gli elementi: la terra che genera il grano, l’acqua che lega l’impasto, l’aria che lievita la pasta, il fuoco che cuoce, il tempo dell’attesa … Ogni giorno, da migliaia di anni, un prodigio si rinnova e io mi sento un mago, un alchimista.
Mi piace fare il pane, impastare e vedere crescere le pagnotte grosse che ormai siamo in pochi a fare. I piccoli pani non li capisco, mi paiono il segno che abbiamo perso il gusto dell’amicizia, del dividere il pane in compagnia e del raccontarci storie.
Faccio il pane, conosco i contadini che coltivano il grano e i mugnai che lo macinano. Non uso il lievito di birra, è troppo facile. Preferisco il più antico sistema di lievitazione, la pasta madre: ci vuole pazienza e bisogna saper cogliere i momenti giusti per impastare, modellare, infornare. Che gioia però quando l’impazienza la vince e incomincio a sbirciare nel forno: vedo le pagnotte dorarsi, tendere al burro, ricordare nel loro colore i campi di grano nei caldi tramonti di giugno. Ed è come un cerchio che si chiude.
Dal libro FAME DI PANE. Davide Longoni, nato nel 1973.
foto dal web
La raccolta Panissimo#13 di febbraio: pani regionali.
Faccio il pane. Oh, si io faccio il pane! E tu? Fai il pane, tu? Mi porti i tuoi pani? I tuoi dolci lievitati? Li mettiamo tutti insieme, qui nella raccolta di Panissimo? Usi lievito madre o lievito di birra o fai pani azzimi? Portali da me! Non hai un blog? Scrivi a sandradolceforno@gmail.com ed io sarò felice di pubblicare la ricetta a nome tuo! Il tema facoltativo del mese di febbraio è : PANI REGIONALI. Se hai voglia e ti piace puoi preparare un pane che si fa dalle tue parti, nella raccolta di PANISSIMO ci piacerebbe vedere tutte le forme possibili! Ricorda che il tema del mese è, comunque, FACOLTATIVO, per PANISSIMO ogni pane è speciale, ogni lievitato!! Se mi mandi una ricetta ti chiedo di citarmi nel tuo post insieme alle ideatrici di questa raccolta, Barbara del blog Bread & Companatico e Sandra del blog Indovina chi viene a cena? e di copiare-incollare il banner della raccolta. Qui sotto trovi un pulsante azzurro con la scritta " Add your link", clicca sopra e inserisci l'url del post, il nome della ricetta e il tuo indirizzo mail. Scegli la foto, dai l'ok e attendi qualche secondo per visualizzarla su questo post. Comincio io? Questo è il mio pane per la raccolta di febbraio.
Pane integrale di semola
Ingredienti
Farina integrale di semola g 425
Acqua g 425
Lievito madre g 70
Sale g 10
In un pentolino sciogli 25 g di semola con 125 di acqua, porta quasi ad ebollizione mescolando continuamente, copri e lascia raffreddare. Nella ciotola della impastatrice versa la farina e l’acqua rimanenti, idrata la farina e copri, lascia riposare per 30 minuti. A riposo avvenuto, unisci il lievito e il preparato cotto di acqua e farina. Impasta con la frusta a foglia fino ad incordatura, ci vorranno almeno 10 minuti, poi unisci il sale e fai assorbire. Trasferisci il composto in un contenitore, fai le pieghe di rinforzo ogni 30 minuti per 3 volte, poi lascia raddoppiare. Spolvera di semola uno strofinaccio, posalo in un cestino e adagia l’impasto con la chiusura in alto dopo averlo delicatamente formato a palla. Attendi il nuovo raddoppio che avverrà molto velocemente, all’incirca dopo due ore. Preriscalda il forno alla massima temperatura, capovolgi la pagnotta su carta forno, pratica un taglio a croce con una lama affilata e inforna nella parte bassa del forno. Dopo 10 minuti, abbassa la temperatura a 200°, fino a cottura, all’incirca 30 minuti. Bussa sul fondo del pane per verificare la cottura, se necessario, prolunga il tempo. Fai raffreddare nel forno spento e con lo sportello in fessura.

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