venerdì 31 maggio 2013

Treccia lievitata all'arancia, yogurt e zenzero








































Ho comprato una rivista di cucina, una bella rivista, con foto stupende, spunti fantasiosi,
ricette molto, molto invitanti! In allegato c'è un fascicoletto che pubblicizza la nota pectina
per addensare marmellate e confetture con relative ricette ed io, che in questo periodo ,
proverei qualunque ricetta , ancora più del solito, tra le tante ricette della rivista non sono
riuscita a scegliere ed ho finito per preparare una gelatina d'arancia che pubblicherò a breve.
Da temeraria pure! ..perché non mi piace il sapore della marmellata d'arancia fatta in casa,
ha un retrogusto che non riesco a farmi piacere. Pensavo fosse dovuto alla cottura prolungata,
invece ho capito che è dovuto all'eccesso di zucchero. Beh, a farla breve sono entusiasta di
questa gelatina, se vuoi provarla è rapidissima da fare, io l'ho usata per farcire prima dei
biscottini e poi , insieme allo yogurt greco,  ho voluto inserirla in questa treccia lievitata.
E' un buonissimo insieme di sapori, la farina di riso dolce, lo zenzero che lascia la sua
nota piccante, l'arancia , fresca e lievemente acida , il tutto racchiuso in una pasta soffice
resa ancora più morbida dallo yogurt.











































Ingredienti
Farina 00 g 150
Farina manitoba g 100
Farina di riso g 50
Lievito madre g 90
Zucchero semolato g 90
Latte intero g 110
Uovo intero 1
Tuorlo 1
Burro morbido g 60
Vaniglia a piacere
Sale 1 cucchiaino raso

Riscalda il latte a 30°, versa l'uovo intero ed il tuorlo, amalgama con una forchetta e usa
questo composto per sciogliere il lievito madre. Aggiungi lo zucchero e le farine, mescola
fino a che le farine sono bagnate, poi copri e lascia riposare per mezz'ora o anche di più.
Io utilizzo spesso questo metodo, lo trovo molto pratico visto che riduce i tempi di impasto
veramente di molto.Monta il gancio e lavora fino ad avere un composto unito , dividi il burro,
che avrai lasciato ammorbidire a temperatura ambiente , in tre parti e aggiungilo al composto.
Per facilitare l'assorbimento immetti il pezzetto successivo quando il primo sarà  assorbito,
con l'ultima immissione di burro unisci il sale e la vaniglia in polvere . Forma una palla e
mettila in un contenitore imburrato e chiuso a lievitare fino a raggiungere il triplo del volume
iniziale. Una volta raggiunta la prima lievitazione, rovescia l'impasto su di una spianatoia
infarinata, dividi in quattro ed ogni pezzo nuovamente in tre. Stendi ogni pezzo col mattarello
ad uno spessore di pochi millimetri fino ad avere una forma rettangolare sulla quale
spalmerai un leggero strato di marmellata che alternerai allo yogurt, poi chiudi a cordoncino.
Io ho fatto così , ho formato una treccia con due cordoni allo yogurt e uno alla marmellata e
viceversa , alla fine avrai quattro trecce che metterai a lievitare di nuovo in un contenitore
preferibilmente imburrato, non come me che me ne sono dimenticata :) fino al raddoppio.
(Nella foto si vede la carta forno ma è stata scattata successivamente alla pubblicazione)




Accendi il forno a 180° . Spennella la superficie del dolce con l'albume e cospargi di
zucchero in granella. Versa un bicchiere d'acqua su di una teglia posta sul fondo del forno
per creare vapore , inforna e cuoci per 25/30 minuti, meglio se a metà cottura copri con
un foglio di carta forno per evitare di colorire troppo il dolce.






























Sandra, li riconosci quei fiorellini nel vasetto? Ho cercato il sambuco,  ormai è sfiorito,
comunque ho potuto preparare della confettura, due vasetti di confettura di mele profumata
al sambuco..deliziosa! Nel prossimo post pubblicherò entrambe le ricette, sia della gelatina
che della confettura , a presto!









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lunedì 27 maggio 2013

Focaccia con la farina di ceci









































A volte mi succede  che mi ritrovo una marea di pacchi aperti di farina, perché, ovviamente,
non posso avere una farina nuova e non provarla, ma lo spazio da me è poco, o ci si organizza
per benino oppure è il caos. No, dai , proprio caos no.. ma un pacco di farina qui, uno lì, non va
bene, devono stare vicini vicini, specialmente quelli aperti..poi mi succede che leggo una ricetta
e , quando è il momento di impastare, non la vado mica a cercare, no, tanto mi ricordo benissimo,
figuriamoci due ingredienti, vuoi che non mi ricordi? No che non mi ricordo.
Così è nata questa focaccia, dalla necessità di finire uno dei mille pacchi di farina aperti, da una
foto vista su un blog e la curiosità, ho le foto pronte da un po', le dosi scarabocchiate su un foglio
volante, che ci potrei andare sulla luna coi miei fogli volanti, e mi mancava solo la fonte, perché
se c'è la fonte va citata, così cerca e cerca l'ho ritrovata. Per scoprire che ho fatto un'altra cosa.
Perché se una si ricorda, si ricorda, eh !!! Comunque l'idea  l'ho presa da lei, grazie Elena  ♥










































Ingredienti
Farina 0 g 300
Farina di ceci g 150
Acqua g 340
Lievito madre g 75
Olio e.v.o. g 20
Sale g 10
Patata  media 1
Rosmarino foglie e fiori
Sale grosso integrale

Sciogli il lievito con una parte dell'acqua , aggiungi le farine miscelate e  comincia ad impastare
unendo l'acqua rimanente. Quando il composto sarà unito immetti il sale e lavora ancora, avrai
un composto appiccicoso, ma incordato. Trasferisci su spiano e fai solo  le pieghe , come qui,
per tre volte a distanza di 30 minuti , poi metti in un contenitore oliato e chiuso e trasferisci in
frigo per la notte. Al mattino riprendi il tuo impasto , dopo averlo lasciato un'ora a temperatura
ambiente, dividilo a metà lasciando una delle metà più abbondante, stendi una su di una teglia
da forno oliata e l'altra metà su uno stampo rotondo con diametro 34 cm. Stendi il più sottile
che riesci ungendoti le mani con l'olio e ungendo abbondantemente anche i contenitori.
Copri e lascia lievitare al raddoppio. Nel frattempo pela una patata, taglia a fettine sottili e
sbollenta in poca acqua con un pizzico di sale. Accendi il forno a 200°.
Distribuisci su una teglia la patata, qualche ago di rosmarino, un giro d'olio e cuoci per 25 minuti
circa alzando la teglia, a metà cottura, dalla tacca più bassa
 alla tacca più alta del forno.
Cuoci  la focaccia nello stampo rotondo allo stesso modo, condisci in superficie con sale grosso,
un  giro d'olio e decora con  fiori di rosmarino  una volta uscita dal forno.









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venerdì 24 maggio 2013

Il pane con farina d'orzo




A volte lo faccio, confesso. Compro a scatola chiusa.
Se si tratta di farine poi, lo faccio sempre.
Non so cosa ci farò, non ho idea di che sapore possano avere, nemmeno con cosa
potrei accompagnarle, ma devo assolutamente averle...'na bambina proprio!
Però poi non butto niente eh! Come la farina d'orzo. Buona! L'ho provata con dei
biscotti, però un po' me lo aspettavo, nei biscotti non poteva non essere buona, dai!
E nel pane? Come sarebbe stata nel pane? Di che sa un pane con la farina d'orzo?
Ora lo so :)  E' buono!








































Ingredienti
Farina 0 g 300
Farina d'orzo g 80
Acqua g 230
Lievito madre g 70
Malto d'orzo o miele 1 cucchiaino
Sale g 8





Sciogli il lievito madre nell'acqua e aggiungi le farine dopo averle mescolate tra loro.
Amalgama velocemente in modo che tutta la farina sia bagnata , copri e lascia riposare
per 30/40 minuti. Puoi impastare anche a mano , è un impasto abbastanza sodo, se
decidi di usare una impastatrice farai più in fretta. Incorpora il lievito madre a pezzetti,
il malto e, dopo che l'impasto avrà legato , immetti il sale e lavora fino a che sarà liscio.
Metti a lievitare in un contenitore oliato e chiuso fino al raddoppio.
Una volta lievitato, rovescia l'impasto su di uno spiano infarinato e dividi in tre, stendi
con le mani fino ad avere un quadrato di circa 15/16 cm di lato che arrotolerai in
diagonale tirando la pasta per non avere un rotolino troppo grosso al centro.
Non ho fotografato, so che sarebbe stato più semplice capire con delle foto. Comunque
anche se arrotoli semplicemente, il pane  viene bello ugualmente ☺
Posa le forme di pane su carta forno, lasciando tra una e l'altra lo spazio perchè possano
crescere, con la chiusura sotto e coperte con pellicola o con un sacchetto per alimenti.
Lasciale fino al raddoppio. Scalda il forno a 220° e inforna gettando un bicchiere d'acqua
su di una teglia posta sul fondo del forno per creare vapore. Cuoci per 30/35 minuti,
controlla la cottura battendo sul fondo del pane , altrimenti prolunga di 5/10 minuti.





























Questo pane è per Sandra e Barbara, tutto per Panissimo !!


Panissimo






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martedì 21 maggio 2013

Miseria e nobiltà.




No, niente paura, mi piacciono le due parole insieme, tutto qui.
Hanno qualcosa a che vedere con la ricetta , ma solo di striscio,
niente di serio, insomma come al solito, si gioca!

La nobiltà è del biscottino delizioso proposto da Lory qui
la miseria invece  è del  biscotto  poverello cotto in pentola..
una frolla che , di diverso, ha esclusivamente la cottura, un
biscotto buono e semplice semplice.





















Prepara una frolla anche come fai di solito, io così
Farina 00 g 150
Zucchero g 50
Burro g 50
Tuorlo 1
Aroma q.b.





Amalgama velocemente farina , zucchero e burro fino ad ottenere uno sfarinato,
unisci il tuorlo e un aroma a tuo gusto, limone oppure vaniglia, forma una palla e metti
a riposare in frigo per mezz'ora. Scalda una pentola col fondo pesante, ricopri di carta
forno e , dopo aver steso la frolla a pochi millimetri, taglia con una formina tanti
biscottini che porrai a cuocere a fuoco basso e coperti per 8/9 minuti per lato.
E' una soluzione veloce, ottima per quando non si vuole assolutamente accendere il forno,
a patto di tenere d'occhio la cottura, un secondo di troppo e ci si ritrova biscotti bruciati!
La ricetta dei baci di dama la trovi da Lory, ora ti lascio qualche scatto di Valentina .
ha fotografato i miei fiori preferiti, delle peonie stupende, li offro a tutti coloro che passano di qui.


































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domenica 19 maggio 2013

Ghirlanda














































Una brioche per colazione che unisce farina di farro , yogurt greco e fragole,
un insieme di sapori veramente molto buoni e freschi, ora basterebbe che
arrivasse il sole e si potrebbe dire che è un dolce che fa primavera!











































Ingredienti

Farina manitoba g 200
Farina 00 g 70
Farina di farro g 60
Zucchero semolato g 90
Uovo medio 1
Latte fresco parz.scremato g 150
Lievito madre g 90
Burro morbido g 55
Vaniglia
Sale 1/2 cucchiaino da caffè raso

Per farcire
Yogurt greco g 125
Zucchero cassonade q.b.
Fragole essiccate a piacere








Mescola nella ciotola dell'impastatrice le farine e lo zucchero con il latte e l'uovo, aggiungi il lievito
madre a piccoli pezzi e amalgama sommariamente, copri e lascia riposare 30 minuti.
Passato il tempo , monta il gancio e impasta fino ad avere un composto unito, poi unisci il burro,
non tutto insieme, in tre volte, con la vaniglia, poi il sale e impasta fino a che il tutto si avvolge
intorno al gancio e lascia perfettamente pulita la ciotola, ci vorranno circa 20 minuti.
Poni a lievitare in un contenitore imburrato e chiuso per 8 ore a temperatura ambiente.
Una volta che il composto è triplicato di volume, stendilo su una superficie leggermente
infarinata e forma un rettangolo dell'altezza di mezzo centimetro, spalma un vasetto di yogurt
greco, cospargi di zucchero cassonade e alcune fragole essiccate. Arrotola strettamente, taglia
tronchetti di 10/12 centimetri, ponili in una teglia imburrata con al centro un contenitore anche
esso imburrato che fungerà da distanziatore, se vuoi la forma a ghirlanda, altrimenti riempi anche
il centro  della teglia che sarà almeno di 24 cm. Copri e lascia lievitare fino al raddoppio.
Accendi il forno a 180° , distribuisci un cucchiaio di zucchero cassonade sul dolce, inforna
con poco vapore e cuoci per 20/22 minuti o fino a doratura. Il dolce è molto soffice,sforma
dallo stampo appena possibile e metti a raffreddare su una gratella.







Mando questo dolce a  Sandra e Barbara  per la raccolta Panissimo,
un appuntamento irrinunciabile, che riunisce panificatori e tutti coloro
 che non sanno resistere alla tentazione di avere le "mani in pasta".


Panissimo









Buona domenica   ♥




















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venerdì 17 maggio 2013

Fortaja coe schie












































Questa è una preparazione, una delle tante, che ho imparato grazie al mio lavoro.
Spesso le clienti chiedono come possono cuocere un particolare pesce, o come
mettere in tavola un buon piatto in tempi rapidi e, devo proprio dirlo, le idee non
mancano mai! Oggi è stata una cliente a suggerire una ricetta che io non avevo
 mai assaggiato : fortaja coe schie, che tradotto dal veneto, sarebbe :frittata con
i gamberetti di laguna, anche se , a dir il vero, sulla traduzione di fortaja ci sarebbe
da essere più precisi, ma noi la facciamo semplice :)

Non è una ricetta per teneri di cuore, va detto. Le schie dovrebbero essere vive
meglio se saltano. Fino a qualche anno fa  considerato cibo da poveri perché
poco costose e reperibili in quantità , col tempo sono state decisamente rivalutate.
E meritatamente : le schie fritte, spolverate di sale e servite su di un letto di morbida
polenta bianca, sono a dir poco deliziose!




Ingredienti per due persone
Uova 4
Schie g 200
Farina 00 g 30
Parmigiano grattugiato g 50
Latte g 150
Sale
Pepe
Prezzemolo
Olio di arachidi per friggere
Farina per infarinare



                                                                                                                                                                       

Preparazione
Lava velocemente le schie in acqua fredda, asciugale con della carta cucina , prepara un
sacchetto per alimenti con dentro un paio di cucchiai di farina, versa le schie, agita per
infarinarle, scrolla la farina in eccesso e tuffale nell'olio caldo. Le vedrai cambiare colore
nel giro di qualche secondo, cuociono molto velocemente, raccoglile con un mestolo
forato, ponile su carta assorbente e spolvera di sale.
In una ciotola sbatti le uova con una forchetta, aggiungi la farina e stempera bene per
sciogliere i grumi, unisci il formaggio, il latte ed un pizzico di sale, otterrai un impasto
piuttosto liquido, va bene così, lascialo riposare una decina di minuti.
Scalda una padella antiaderente, versa un goccio d'olio e , dopo aver unito le schie
al composto di uova, versa il tutto nella padella. Io ho preparato tre piccole frittate, ma
si può cuocere tutto in una volta, usando una padella capiente. Una volta che le uova si
sono rapprese, dovrai girare la frittata e cuocerla anche dall'altro lato, operazione che
sarà facile se ti aiuterai con un coperchio. Spolvera di prezzemolo e pepe se ti piace.







































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martedì 14 maggio 2013

La panna cotta di Cristina e lo sciroppo alle rose







Da quando Cristina me l'ha fatta assaggiare , la preparo così sempre, metà panna e metà latte,
a volte,come in questo caso, addirittura  latte parzialmente scremato ed il gusto non ne risente 
affatto, anzi, diciamo che la si gusta a cuor leggero.
Stavolta l'ho aromatizzata con uno sciroppo alle rose visto che  il mio giardino ne è pieno .
Per preparare questo sciroppo avrei dovuto usare delle varietà specifiche di rose, per avere 
profumi che rimanessero intensi anche dopo la cottura dello sciroppo, io ho usato invece
petali di rosa canina che , per quanto odorosi, non  rimangono molto profumati. 
E' però una prova piacevole da fare, sempre se si hanno a disposizione rose non trattate con
prodotti chimici. Trovo che usare lo sciroppo di rose su di una panna cotta sia .... romantico!




Panna cotta per 4

Panna fresca g 200
Latte fresco ( parz. scremato) g 250
Zucchero semolato g 60
Gelatina in fogli 2

Sciroppo alle rose

Petali di rose non trattate
Acqua
Zucchero

In un pentolino unisci panna, latte e zucchero, metti su fuoco bassissimo e mescola per sciogliere
lo zucchero. Nel frattempo idrata i fogli di gelatina immergendoli in acqua fredda. Poco prima del
bollore strizza i fogli di gelatina e aggiungili a panna e latte, attendi la ripresa di un leggero bollore,
spegni e versa in stampini monoporzione. Dopo aver lasciato raffreddare un poco a temperatura
ambiente, passa in frigo per 8 ore almeno prima di consumare per consentire il consolidamento.

Per lo sciroppo alle rose, procura dei fiori sani e non trattati, stacca i petali e , senza lavarli ma
controllando con attenzione che non abbiano ospiti, ponili in una pentola, copri a filo di acqua
fredda e, a fiamma bassa, porta a bollore. Appena accenna a bollire, spegni e lascia riposare
coperto fino al giorno dopo. Strizza i petali, filtra il succo ed il liquido in cui erano immersi, pesa
il tutto e aggiungi pari peso di zucchero, fai bollire fino a raggiungere la densità che desideri,
spegni, invasa immediatamente, chiudi e poni a raffreddare rovesciando i vasi.











Mando l'ultima foto a Food & Clicks che ospita per questa settimana l'evento Mercoledì Monokromo,
le cui regole per partecipare si trovano da Cindy.



IMG_5842-003











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sabato 11 maggio 2013

Biscotto gelato























Questo è uno di quei dolci che si possono tenere in congelatore per quando si è assaliti da una
improvvisa voglia di qualcosa di buono ☺
Con queste dosi si ottengono 4 biscotti  di diametro 8 e 18/20 biscotti di diametro 5 (farciti , perciò doppi)





Ingredienti per il biscotto
Uova 1
Tuorli 1
Zucchero semolato g 80
Cioccolato al latte g 50
Burro g 30
Farina 00 g 250
Cacao amaro g 10
Latte tiepido g 10 ( 1 cucchiaio )
Ammoniaca per dolci g 5

Accendi il forno a 170° e prepara una teglia coperta di carta forno.
Sbatti l'uovo ed il tuorlo con lo zucchero , usando una forchetta. In microonde o in un
pentolino sciogli il cioccolato con il burro e uniscilo al battuto d'uovo. Incorpora la farina
setacciata col cacao e , per ultimo, il cucchiaio di latte intiepidito nel quale avrai sciolto
l'ammoniaca. Ora il tuo impasto si può lavorare a mano sulla spianatoia, stendilo più sottile
possibile col mattarello aiutandoti con un po' di farina e ritaglia dei cerchi con un coppapasta.
Posa i biscotti sulla teglia non troppo vicini tra loro e cuoci per 5 minuti.





Ingredienti per la farcitura
Yogurt intero dolce g 250
Panna g 250
Zucchero 2 cucchiai
Gelatina in fogli 2

Il procedimento è semplicissimo. Idrata i fogli di gelatina immergendoli per 10 minuti in acqua
 fredda. Poni un pentolino sul fuoco e versa i due cucchiai di zucchero, la gelatina strizzata,
mescola fino a sciogliere lo zucchero e amalgamare la gelatina, spegni e unisci lo yogurt.
Mentre questo composto si raffredda, monta la panna a neve molto ferma. Nel contenitore
della panna comincia a versare lo yogurt freddo  mescolando  senza smontare il tutto.
A questo punto fodera di pellicola una teglia o uno stampo da 32 cm , versa la crema preparata e,
se hai un abbattitore  falla rassodare lì, oppure andrà benone anche il caro, vecchio freezer ☺
In 15 minuti sarà rappresa e potrai , col coppapasta che hai usato per i biscotti , ricavare  la farcitura
ritagliando tanti cerchi quanti te ne servono  per completare i dolci.
Puoi scegliere lo yogurt che preferisci e variare a tuo piacere le proporzioni tra panna e yogurt,
ho provato a mettere meno panna  e più yogurt e viene molto buono.
Va mantenuto in frigo.












































Con un po' di anticipo auguro a tutti una  buona domenica !








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mercoledì 8 maggio 2013

Grissini di Lorella







Questa ricetta mi è stata suggerita da Lorella, una mia amica che dice di non essere brava in cucina,
invece sa fare tante cose  anche  elaborate e poi le piace veramente mangiare, è un piacere vedere
come gusta il cibo ! Mi ha detto giorni fa  che lei ha preparato spesso i grissini con questa ricetta,
così ho fatto una prova e i miei hanno approvato subito, la ricetta è piaciuta!
Ne ho fatto anche una seconda versione per alleggerirla un po' vista la quantità di sale decisamente
troppa per il mio personalissimo gusto, io uso il sale quasi per niente, ed ho sostituito il latte.
Sono piaciute in entrambi i modi, per comodità ho diviso le diverse preparazioni e fotografato
i diversi prodotti ottenuti, che in realtà poco differiscono, forse quelli con meno sale rimangono
croccanti più a lungo,  un paio di giorni sicuramente. Di più , a casa mia, non durano:)














Ricetta originale
Ingredienti
Farina 00 g 400
Olio e.v.o. g 80
Latte g 175
Sale g 15
Carbonato di ammonio g 5
A piacere semi di papavero, erbe aromatiche.

Impasta tutti insieme gli ingredienti, dividi  in panetti se li vuoi aromatizzare e copri, lascia
riposare una mezz'ora. Stendi sottile col mattarello, ricava delle strisce larghe un centimetro,
attorciglia su se stesse, ponile su di una teglia coperta di carta forno, distanziandole di poco.
Cuoci  a 180° per 10/12 minuti, o fino a leggera doratura.









Gli ingredienti usati da me.
Con lo stesso procedimento sopra, stendendo la pasta ad un centimetro,
ho ricavato alcuni simil bibanesi.

Farina 00 g 320
Acqua g 135
Olio e.v.o. g 60
Sale g 8
Ammoniaca g 6









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domenica 5 maggio 2013

Biscotti al cacao ripieni di cioccolato





Possono dei biscotti al cioccolato non essere buoni? No, non possono. Non è possibile.
Bisogna mettercela tutta perché non siano buoni, bisogna almeno cuocerli troppo, ma anche 
così , i biscotti al cioccolato se lo trovano lo stesso un estimatore, io ne ho uno in famiglia :)
E meno male che ho cotto troppo solo  una infornata! Le altre sono andate bene, nessun
problema con gran disappunto dell'eroe che si sarebbe volentieri sacrificato per far sparire 
le tracce...





La ricetta è di Vale del blog SaleQuBi e la consiglio caldamente.

Ingredienti

Farina 00 g 250
Cacao amaro g 30
Zucchero g 100
Tuorli  d'uovo medio 2
Burro g 150
Sale 1 pizzico
Crema al cacao e nocciole q.b.

Frulla i tuorli  con lo zucchero fino a scioglierlo, aggiungi il burro morbido e lavora fino ad avere
una crema, aggiungi ora sale e cacao e poi la farina. Forma una palla che metterai in frigo per
almeno mezz'ora. Stendi una sfoglia ad una altezza di circa 2  mm, ricava dei cerchi con uno 
stampino di circa 7 cm di diametro, farcisci con una piccola dose di crema metà dei cerchi e
sovrapponi, schiacciando leggermente un cerchio vuoto su di uno con la crema. Usando uno 
stampino poco più piccolo, diametro 6, ritaglia nuovamente i biscotti e ponili su carta forno .
In questo modo la crema si distribuirà su tutto il biscotto e il taglio col coppapasta sigillerà
insieme i due biscotti. Metti in freezer per 10/15 minuti . Cuoci a 180° per 8/10 minuti.
Consiglio di stendere usando la carta forno, si eviterà di infarinare troppo la  spianatoia 
ed il mattarello, ma più di tutto consiglio di sorvegliare attentamente la cottura :)










Buona domenica!











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sabato 4 maggio 2013

I biscotti per la nonna






In genere sono le nonne che preparano i biscotti per le nipoti, nel mio caso è il contrario :)
Mi piace preparare i biscotti per la mia nonna, ne preparo ogni volta un tipo diverso,
anzi, più d'uno. I biscotti da gustare con una tazza di tè o di caffè mentre chiacchiera
con mia mamma e le mie zie e poi i biscotti  per lei sola, con cui fa colazione al mattino.
Questa è la ricetta del biscotto da colazione, ho preso spunto qui.






Ingredienti
Farina 00 g 500
Fiocchi d'avena macinati g 30
Farina d'avena g 50
Farina di grano saraceno g 50
Margarina g 140
Burro g 40
Zucchero di canna g 120
Zucchero semolato g 90
Uovo 1 medio
Latte fresco g 80
Lievito per dolci 1 bustina
Sale





Monta la margarina ed il burro con gli zuccheri fino ad avere una crema soffice.
Sulla spianatoia fai una fontana con le farine,  i fiocchi d'avena e il lievito,  metti
al centro la crema di burro, l'uovo, il latte e unisci poco a poco tutti gli ingredienti.
Stendi una sfoglia alta 7 mm e ricava i biscotti con uno stampino, per fare la fragola
io ho usato uno stampino a cuore ed uno a stellina e poi li ho uniti. Ho fatto lo stesso
con la forma a fiore, ritagliando un quadratino centrale che ho passato nello zucchero.
Cuoci a 180° per 20 minuti circa o fino a leggera doratura.





Ti lascio con una frase che  ho sentito in un film e che mi è piaciuta .

Andrà tutto bene, alla fine.
E, se  non andasse tutto bene, vuol dire che non è ancora la fine.




Ringrazio Giulia del blog Blonde's Cake per avermi donato questo premio
 che dedico a tutte voi :) andate a trovare Giulia, è bravissima!
           





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