Panettone a lievitazione naturale : ricetta di
Leonardo di Carlo.
E' il suo momento, è il dolce più amato da tutti i panificatori,
il più temuto, il banco di prova estremo.
Mai come in questo periodo è vivo il ricordo dei miei primi
panettoni,
le ansie, i timori, le notti passate con la sveglia ogni 3 ore per controllare
un
impasto, termometro alla mano, Cosa non si fa per una cupola!!.
..poi , col tempo, le cose
cambiano.. .
però quest'anno, grazie a Damiano e
al suo entusiasmo,
si è riaccesa la fiammella e non ho potuto fare a meno di cimentarmi ,
anzi , ora vorrei continuare all' infinito!
Non ti scrivo la ricetta, qui è descritta perfettamente ed io l'ho presa come riferimento.
Ti racconto quello che , nel tempo, ho imparato sul panettone.
Ho imparato che gli ingredienti fondamentali per preparare il panettone sono la pazienza, il tempo,
lievito in ottima forma e farine adatte. Se anche uno solo di questi ingredienti ti manca, sappi che non è sostituibile. Se anche hai tutti gli ingredienti che ti ho descritto, sappi che non è detto che la ricetta ti riuscirà. L'impasto ha bisogno di calore per crescere, ma non troppo. La temperatura del forno dovrà arrivare al cuore, senza bruciare. Dovrai lasciarlo a testa in giù a raffreddare e non potrai aprirlo prima di tre o quattro giorni o i profumi non avranno il tempo di amalgamarsi. Ma se tutto andrà bene... ☺
Foto di Valentina
..per la foto della fetta ci aggiorniamo dopo Natale ..
.....
Ecco l'interno . E'un panettone veramente buonissimo, morbido, profumato, equilibrato
nel sapore, la preparazione è impegnativa, ma il risultato ripaga abbondantemente!
♥












