sabato 19 dicembre 2015

Torta delle rose al cardamomo



Non so a te, ma a me è capitato di toppare, purtroppo... proprio quando avrei voluto che fosse tutto perfetto, ecco che il dolce non riesce al meglio, anzi, non riesce affatto! Ci metto troppe aspettative, troppe ansie e mentre lo lavoro, invece di godermi il viaggio, fantastico sull’arrivo, sulla conclusione. Ma non questa volta, questa volta mi sono gustata ogni passaggio, senza paure, senza trepidazioni, senza fare previsioni. Ho imparato la lezione? … e chi può dirlo? mi piace pensare di si. 
Cooomunque...questa torta di rose è pensata per Chiara. Senza derivati animali. Con cardamomo, che ha scoperto di recente (e sono stata testimone dell'avvenimento), è stato amore al primo fiuto e, estasiata, non smetteva di sniffarlo. Con dosi precise come piace a lei, e, solo per lei, visto che non lo faccio mai, metto anche i tempi di lievitazione che, come sai, sono veramente condizionati da molteplici fattori, in ogni modo è per dare una idea approssimativa. Io ho iniziato ad impastare alle 10 di mattina, ho formato il dolce e messo nello stampo alle 11 di sera ed ho poi cotto alle 6 del mattino successivo.



Ingredienti per due stampi rotondi Ø 18 o due stampi da plum cake 18x7x8
Water roux con 25 g di farina tipo 2 e 125 g di acqua
Emulsione con 7 g di lecitina e 50 g di acqua
Farina tipo 2 g 400
Acqua g 120
Zucchero di canna integrale (dulcita) g 100
Lievito madre g 80
Olio di girasole g 40
Sale g 3
Per farcire cardamomo in polvere,(o cannella o buccia di limone o semi di vaniglia in polvere) nella quantità di un cucchiaino da tè colmo, tre cucchiai di zucchero e due cucchiai di olio per ciascuna torta. Per spolverare la superficie ti serve ancora 1 cucchiaio di zucchero d aggiungere prima della cottura.


In un bicchiere versa la lecitina e l’acqua a temperatura ambiente per l’emulsione e lascia riposare. Prepara il water roux: miscela acqua e farina in un pentolino, accendi il fornello e, sempre mescolando, fai addensare a fuoco basso, andrà bene quando la consistenza sarà simile ad una besciamella. Spegni e fai raffreddare coperto. Nella ciotola della impastatrice versa il lievito, l’emulsione, il water roux, lo zucchero, tutta l’acqua prevista per l’impasto e fai andare fino a sciogliere il lievito. Ora unisci la farina in due/tre volte. Lavora fino ad avere un impasto coeso. Ora unisci l’olio in tre step e attendi che il precedente sia stato assorbito prima di unire il successivo, per ultimo aggiungi il sale. Lavora ancora, l’impasto dovrà essere setoso ed elastico, con piccole bolle sotto la superficie. Ponilo in un contenitore che avrai oliato leggermente, chiudi e lascia riposare al tiepido fino a che avrà raddoppiato di volume. La lievitazione dipende molto dalla temperatura dell’ambiente, io ho messo a lievitare in una stanza abbastanza fredda, a 18°, e ci sono volute 12 ore. Riprendi la pasta, stendila con le mani su di una superficie oliata fino a formare un rettangolo, circa 25x35. Stendi sull’impasto steso i due cucchiai di olio, cospargi con lo zucchero mescolato  alla spezia che preferisci e comincia ad arrotolare spingendo la pasta dal lato più vicino a te verso il lato opposto per ottenere un salsicciotto che chiuderai pizzicando il lembo di pasta libero. Ungi la tortiera. Taglia a rondelle di circa 5 cm il salsicciotto, pizzica ogni rondella alla base per unire la pasta e impedire al ripieno di fuoriuscire e ponile nello stampo una vicina all’altra. Inserisci il dolce in un sacchetto per alimenti, chiudilo e lascia lievitare nuovamente al raddoppio abbondante. La seconda lievitazione è durata 7 ore, sempre in una stanza fredda. Accendi il forno, modalità statico a 190°. Spolvera il dolce con un cucchiaio di zucchero, inforna nel ripiano più basso, cuoci per 20/25 minuti, la cottura sarà evidente quando il dolce sarà leggermente colorato. Se non usi carta forno, togli il dolce dalla forma appena possibile, fai raffreddare su di una gratella. Si conserva morbido  se riposto in un porta torte chiuso, ma i pochi grassi che contiene tendono ad asciugare in breve tempo, è sufficiente un passaggio in forno, col calore riacquista morbidezza e sofficità.







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mercoledì 16 dicembre 2015

Zuppa di lenticchie




La minestra di lenticchie è un must della stagione fredda: appena le temperature scendono, il desiderio di cibi caldi e confortanti cresce in modo esponenziale! La versione con l'aggiunta dell’arancia è ancora più  piacevole. Questa zuppa, colorata ed accattivante grazie all'agrume che dà una nota sia dolce che delicatamente acidula, ti conquisterà, vedrai!



Fonte WeVeg febbraio 2015
Ingredienti per 4 persone
Lenticchie decorticate g 200
Carote 2 medie
Cipolla 1 piccola
Arancia 2 (meglio tipo navel)
Olio evo 2 cucchiai
Sale, Pepe


Sciacqua le lenticchie. Taglia a fettine sottili la cipolla e a dadini la carota. Poni sul fornello una casseruola, versa la cipolla, un cucchiaio di olio, poca acqua, un pizzico di sale e lascia appassire a fuoco dolce. Dopo 7/8 minuti aggiungi le carote, mescola, unisci le lenticchie, regola di sale e pepe e fai insaporire un paio di minuti rigirando le verdure. Copri con abbondante acqua fredda, almeno 1 centimetro oltre le lenticchie che, cuocendo, raddoppiano di volume. Porta ad ebollizione, lascia cuocere per 20/25 minuti o prolunga la cottura fino a che i legumi saranno teneri. Taglia a metà le arance, ricava 4 fette dalla parte centrale, spremi il succo delle parti rimanenti. Aggiungi il succo alla minestra. Se vuoi una consistenza vellutata, passa il frullatore ad immersione fino ad arrivare alla densità che preferisci, a noi, come vedi dalle foto, piace abbastanza asciutta e non frullata, ma è veramente un dettaglio. La ricetta originale prevede di impiattare decorando con le fette di arancia nature, l'aggiunta di poco pepe, un giro d'olio crudo. Io passo prima le fette un attimo in un padellino con  una spolverata di pepe e pochissimo zucchero di canna che, oltre a dare una nota dolce in più, nei punti dove si caramella è delizioso!








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lunedì 7 dicembre 2015

Panfiaba



Dedicato a Sara e Damiano, due belle persone. Lo so, il nome è stucchevole … mi immagino la faccia di Damiano che proprio non apprezza le smancerie e mi viene da ridere. E’ che, per me, il pane è poesia. Amore. L’ho già detto. Tante e tante volte. E loro, sono persone speciali. Condivido con Damiano una passione esagerata per il pane, il lievito naturale, le preparazioni semplici e buone. Con Sara ho un debito di riconoscenza: è riuscita a farmi apprezzare le patate!! Sto scherzando, si!…ma mica tanto… non è il mio ingrediente preferito, è un fatto. Beh, grazie a lei, ho imparato che esiste una varietà di patate che trovo buonissime! Le pestorte del Cadore. Vabbè, da brava scettica, per convincermi, le ho preparate in tutti i modi: arrosto, in umido, ho preparato gnocchi, purè… e non mi hanno mai deluso. Poi le ho messe nel pane. In un pane fatto con farine buone. Il pane è così appetitoso, profumato, soffice... ecco perché panfiaba, ho ragione o no??


Ingredienti
Patate lessate e pesate dopo cotte g 300
Farina di grano tenero tipo 2 g 300
Lievito madre g 60
Sciroppo di agave o zucchero 1 cucchiaio
Olio evo 2 cucchiai
Sale g 5


Dopo averle spazzolate con cura, lessa 4/5 patate medie con la buccia in acqua poco salata. Attendi che siano intiepidite abbastanza da poterle maneggiare, sbucciale, schiacciale con uno schiacciapatate e riservane 300 g, insieme a circa 60 g di acqua di cottura. Nella ciotola della impastatrice metti le patate schiacciate, il lievito a pezzetti, lo zucchero, l’olio. Aziona la frusta a K per qualche minuto a bassa velocità. Ora aggiungi la farina e l’acqua. Lavora fino a che il composto si stacca dal fondo e dalle pareti della ciotola, ci vorranno almeno 15 minuti, per ultimo aggiungi il sale e incorpora all’impasto. Arrotonda e metti a riposare in un contenitore leggermente oliato fino al raddoppio abbondante, che avverrà in circa 6/7 ore, se avrai l’accortezza di tenerlo in luogo tiepido. Riprendi la pasta, fai delle pieghe a libro e arrotonda, copri, attendi 10 minuti e forma la tua pagnotta. Metti a lievitare in un cestino foderato con uno strofinaccio infarinato e infila in un sacchetto per alimenti. Attendi il raddoppio che stavolta sarà più rapido, all’incirca 4 ore, sempre nelle condizioni descritte prima. Accendi il forno a 200° modalità statico, metti un pentolino o un contenitore di alluminio usa e getta sul fondo del forno. Capovolgi l’impasto su di una teglia, fai dei tagli decorativi con una forbice e inforna sul ripiano più basso. Versa un bicchiere d’acqua nel pentolino che sarà molto caldo e farà subito evaporare l’acqua, così da permettere un maggiore sviluppo del pane. Cuoci per 40 minuti, verifica la cottura battendo sul fondo della pagnotta, un suono vuoto ti dirà se il pane è pronto, altrimenti prolunga la cottura del tempo necessario.















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martedì 1 dicembre 2015

Biscotti alla cannella


Natale si avvicina.
La luce del giorno si affievolisce così presto che fino a … ieri? la giornata era quasi appena iniziata, com’è accaduto? Senza alcun preavviso, un mattino mi alzo e fuori, in giardino, l'erba è una distesa bianca di brina, ma come, di già? Avrei dovuto accorgermene, lo so … qualche segnale l’ho ricevuto. Per esempio, tutte quelle zucche che vedevo ovunque volevano pure dir qualcosa!! Di certo non  che non fossimo a marzo… 
Natale si avvicina.
C’è voglia di tepore, di accoglienti divani, di bevande bollenti da bere tenendo tra le mani intirizzite tazze ustionanti. 
Natale si avvicina. 
Ok, niente panico, facciamo biscotti. Quei biscotti. Loro, i biscotti alla cannella. A modo mio.

Ingredienti
Farina semintegrale g 200
Zucchero g 80
*Spezie miste 1 cucchiaio
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Lievito per dolci 1 cucchiaino raso
Olio vegetale g 50
Latte vegetale circa 10 cucchiai
Buccia di mezzo limone grattugiata

*Trovi le spezie miste per biscotti pronte in busta oppure puoi prepararle da te. Metti in un mortaio qualche granello di pepe, semi di cardamomo, teste di chiodi di garofano, semi di anice stellato, noce moscata grattugiata, coriandolo, cannella, zenzero, anice.e riduci tutto in polvere. Conserva in un barattolo chiuso.

Prepara 2 teglie ricoperte di carta forno e taglia biscotti della forma che preferisci. Accendi il forno a 180° se cuoci in modalità statico, altrimenti, se usi il ventilato, la temperatura sarà 165°. In una ciotola o nella impastatrice amalgama farina, lievito, zucchero, cannella e le spezie miste, fai una conca nel mezzo, versa l’olio, la buccia di limone ed infine il latte. Non mettere il latte tutto in una volta, ma lo aggiungerai a seconda dell’assorbimento delle polveri, potrebbe volercene di meno o di più, fermati quando l’impasto sarà lavorabile e non appiccicoso. Spolvera leggermente di farina lo spiano e stendi l’impasto piuttosto sottile, ricava le forme, ponile sulle teglie. Inforna i biscotti e cuoci 12/14 minuti. Si conservano croccanti a lungo se riposti in un contenitore ermetico. 
Ma non è il nostro caso, vero?









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sabato 28 novembre 2015

Tortine carote e mandorle




Mi impegno come non mai quando mi si chiede una ricetta, amo cucinare per tutti e sono davvero felice quando penso ad una preparazione e questa si realizza esattamente come la immaginavo: a-d-o-r-o-!! Dici che mi accontento di poco? no, no magari! sono esigente, meticolosa, perfezionista e mi fermo qui che è meglio J, intanto ti invito a provare questi dolcetti, che, pur privi di uova, latticini e lievito chimico, sono una vera coccola! Questa versione è molto semplice, se vuoi puoi renderla più allettante con un ricciolo di panna per un fine pasto, oppure puoi decorare la superficie con glassa e zuccherini per un compleanno, questa è una base su cui sbizzarrirsi a proprio piacimento!



Ingredienti per 12 tortine

Carote grattugiate g 150
Yogurt di soia al naturale g 125
Zucchero grezzo di canna g 80
Marmellata di arance amare g 20
Mandorle in farina g 50
Farina a tuo gusto (per me semintegrale) g 150
Bicarbonato g 5
Bevanda vegetale di soia g 100
Olio di girasole bio (o altro olio leggero) g 20
Sale 1 pizzico
Aceto di mele 1 cucchiaio (c.ca g 10)


Grattugia finemente le carote, dopo averle lavate e sbucciate, e metti la polpa ottenuta in una ciotola, aggiungi lo yogurt, lo zucchero e la marmellata, mescola con un frustino per qualche minuto per amalgamare gli ingredienti e sciogliere lo zucchero. Versa ora la farina di mandorle, la farina che hai scelto ed il bicarbonato alternando il latte vegetale. Aggiungi il sale e l’olio e, da ultimo, l’aceto di mele. Inserisci dei pirottini di carta in uno stampo per muffin, riempi fino ad un centimetro dall’orlo. Poni sul ripiano centrale nel forno preriscaldato a 180°, modalità statico e cuoci per 20 minuti o fino a che, inserendo uno stecchino nel centro dei dolci, questo uscirà asciutto. Se non hai la marmellata di arance, ti consiglio di grattugiare la scorza di mezza arancia e di unirla all’impasto. Le tortine sono sicuramente molto buone appena tiepide e addirittura migliori dopo un giorno, infatti si mantengono perfettamente come appena sfornate, umide e sofficissime. Per questo, come dicevo più su, sono una ottima base per festicciole e occasioni in cui il dolce si prepara con anticipo. 































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giovedì 19 novembre 2015

Crema di mele



Se c’è una cosa che mi piace tanto è collegare una persona ad un piatto,  ad una particolare ricetta. Una ricetta?.. mah, sarà una ricetta questa? Direi di si, si segue un procedimento per cui, si! Poi si usano ben tre ingredienti, tra i quali una spezia, perciò pure ricercata, incredibile!! Una preparazione di una semplicità disarmante eppure golosa come solo un dessert al cucchiaio  sa essere, non ne potrai più fare a meno! Mentre Caterina me ne parlava, decantandone la bontà, immaginavo che fosse deliziosa e così è, senza dubbio. Una mousse-crema squisita e con molte potenzialità. Mi viene in mente che si potrebbe provare in bicchieri, alternata a grosse briciole di sfoglia, a crumble, a frutta secca …



Ingredienti per una persona
Mela 1 grande
Bevanda vegetale all’ avena (latte di avena)
Cannella in polvere


Togli buccia e torsolo alla mela, taglia a pezzi piccoli e metti in un pentolino, versa la bevanda a coprire a filo e spolvera di cannella. Accendi il fornello e cuoci fino a quando la mela è cotta. Fai attenzione a quando si alza il bollore perché potrebbe traboccare. Frulla il tutto, prendi un cucchiaino e  ti ritroverai a prepararne un’altra un nanosecondo  dopo aver ripulito il pentolino… come vedi nella prima foto anche Valentina non ha resistito ed io mi sono divertita ad immortalare il momento:) Nella improbabile ipotesi che dovesse avanzare, sarà difficile, ma potrebbe accadere … metti in frigo, si rassoda ed è ancora più buona!






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martedì 3 novembre 2015

Pani dolci con zucca e uvetta

In questi giorni, una delle ricette più cliccate di questo blog ha come protagonista la zucca, intendo, nello specifico, questa ricetta. Ho pensato di alleggerirla togliendo uova e latticini, così da poter essere consumata anche da chi ha intolleranze per questi alimenti. Ho sostituito le farine forti e raffinate con farine povere di glutine e ricche di fibre, ed, infine, aggiunta dell’uvetta per  accrescere dolcezza e golosità. Ne è uscita, ovviamente una cosa diversa, ma non per questo meno gradevole, anzi, direi ne ha guadagnato su tutti i fronti!

Ingredienti 
Farina di grano tenero integrale g 100
Farina di farro finissima g 200
Zucchero integrale g 80
Zucca cotta al vapore g 180
Lievito madre g 80
Lecitina di soia g 5 (un cucchiaio raso)
Acqua di cottura della zucca g 20
Olio delicato g 40
Sale g 3
Uvetta g 80 


Lessa la zucca e falla raffreddare. Nella ciotola della impastatrice mescola le farine, unisci la polpa della zucca, dopo averla schiacciata con la forchetta e amalgama. Il composto farà fatica ad assorbire l'umidità della zucca, va bene così, poco alla volta la farina si bagnerà tutta, ora puoi coprire e lasciar riposare per una mezz'ora o anche di più. Nel frattempo sciogli la lecitina con l'acqua di cottura della zucca e lascia riposare anche questa, non si scioglierà completamente, ma abbastanza per miscelarla agli altri ingredienti. Dopo il tempo di riposo unisci lo zucchero ed il lievito madre spezzettato, la lecitina, l'olio in due volte, poi il sale. Lavora con la frusta a K a bassa velocità, lentamente. Cambia con il gancio al momento di unire l'olio ed il sale, assicurati che l'impasto sia setoso ed elastico. A questo punto puoi aggiungere l'uvetta, che avrai lavato con acqua tiepida e asciugato con carta cucina, lavora brevemente per amalgamarla, riponi l'impasto in un contenitore leggermente oliato, chiudilo e lascia lievitare al tiepido. Io porto a bollore un pentolino di acqua, lo metto in forno con una presina sopra a mo' di coperchio e, sulla stessa griglia, appoggio il contenitore con l'impasto e lo lascio lì fino al raddoppio. Una volta raddoppiato,  tolgo la pasta dal contenitore, la appiattisco con le mani poco infarinate, piego in tre prima in un senso poi nell'altro, faccio una palla, copro e lascio riposare per una decina di minuti. Questo serve a far si che si formi una struttura migliore, che i nostri panini crescano bene verso l'alto. Ora dividi in 10 porzioni e fai la stessa cosa cosa: appiattisci delicatamente, piega a tre in un senso poi nell'altro e forma una pallina con ciascuna porzione di impasto. Poni le palline ottenute su di una teglia ricoperta di carta forno ben distanziate tra loro e fai lievitare, sempre al tiepido, fino al raddoppio. Accendi il forno e porta la temperatura a 180°, inforna inserendo la teglia nella tacca più bassa, in modalità statico e cuoci per 20 minuti.  




Foto di Valentina Dalla Pria



 ♥






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venerdì 2 ottobre 2015

Torta al cioccolato




“Oggi ho accanto a me le persone che hanno portato amore
 nella mia vita.” Luma



La festa per il compleanno di Luma è avvenuta in spiaggia, in una giornata di sole e di vento alla fine di settembre. E quali auguri potresti mai fare ad una persona che ti accoglie così alla propria festa di compleanno? Che ogni giorno sia luce. Namastè anima bella.














La ricetta del dolce? Eccola!
Base pan di spagna adattata da quiMousse al cioccolato qui 
Ingredienti per 2 stampi da 20 cm di diametro 
(Puoi anche usarne solo uno e poi tagliare il dolce a metà)

Farina semintegrale g 180
Cacao amaro g 70
Zucchero integrale (o malto di riso o sciroppo d’agave) g 150
Lievito per dolci g 10
Bevanda vegetale al cioccolato g 230
Olio di mais g 60
Aceto di mele g 5 (1 cucchiaio scarso)

Per la farcitura e la decorazione
Cioccolato fondente al 70% g 200
Acqua g 160
Qualche cucchiaio di bevanda al cioccolato
Mirtilli freschi
Zucchero a velo

Setaccia farina e lievito, unisci lo zucchero e mescola. Se decidi di usare malto o sciroppo aggiungilo agli ingredienti liquidi e mescola con cura. Ora incorpora i liquidi alle polveri usando una frusta e amalgama bene il tutto fino ad avere un composto omogeneo. Spennella con poco olio la base e i lati di due stampi a cerniera e copri il fondo con la carta forno anch’essa oliata. Versa metà composto, circa 300 g in ogni stampo, livella bene e cuoci in forno preriscaldato a 180°, a metà altezza, modalità statico, per 20 minuti. Controlla la cottura infilando uno stecchino al centro dei dolci che deve uscire asciutto. Mentre le basi raffreddano, prepara la mousse di cioccolato. Spezzetta il cioccolato, mettilo in un tegamino con l’acqua e sciogli a fiamma dolce amalgamando con cura il composto. Fai subito raffreddare ponendo il recipiente in uno più grande con acqua e ghiaccio. Una volta raffreddato, con le fruste, monta il composto di acqua e cioccolato fino a che cambierà di colore divenendo più chiaro ed assumerà una consistenza più soda. La riuscita di questa mousse dipende da molti fattori: il più significativo è la presenza di lecitina di soia nel cioccolato, non “monterà” se nel cioccolato vi è lecitina di mais,  conterà poi la quantità di acqua che determinerà la sofficità della mousse, meno acqua=composto più sodo e viceversa, infine va fatta attenzione alla frullatura, occhio a non esagerare perché potrebbe “separarsi” come accade con la panna montata. Bagna con la bevanda al cioccolato la parte liscia di una base, farcisci con la metà della mousse preparata, bagna la seconda base e ponila sopra alla prima. Ora, con una spatola, ricopri con la mousse rimanente i lati e la sommità del dolce, decora con i mirtilli freschi ed una spolverata di zucchero a velo. Riponi al fresco fino al momento di servire.












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venerdì 4 settembre 2015

Portulaca e sorgo



Mettiamo insieme un’erba spontanea, la portulaca, dalle notevoli proprietà ed un cereale privo di fama, il sorgo, e voilà! otterremo un piatto insolito, facile e sorprendente. Il sapore della portulaca è delicato, leggermente amaro, mentre il sorgo ha sapore dolce e consistenza farinosa, molto simile al riso che ricorda, vagamente, anche nel chicco biancastro. Nella ricetta ho usato nocciole ed anacardi in parti uguali, consiglio di abbondare a favore delle nocciole per non addolcire ulteriormente la preparazione, oppure di aggiungere qualche goccia di limone per completare con una nota acida.




Ingredienti
Portulaca a piacere
Sorgo g 80 a persona
Anacardi 1 manciata
Nocciole sgusciate 1 manciata
Sale, pepe, olio evo


Versa i cereali in una pentola con dell’acqua bollente salata e cuoci per circa 15 minuti. Frulla, in un mixer, le foglioline di portulaca, dopo averle lavate, aggiungi gli anacardi e le nocciole. Aggiusta di sale e pepe a tuo gusto, condisci con olio per rendere cremosa la salsa e, se necessario, un cucchiaio di acqua di cottura dei cereali. Ne ricaverai una sorta di pesto leggero. Scola i cereali con un colino a maglie strette, condisci e servi. La preparazione è gradevole anche a temperatura ambiente.


  Foto di Valentina































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giovedì 27 agosto 2015

Crostata con crema




Sai quando hai voglia di dolce? Ecco, avevo voglia di sfornare un dolce. Visto che è venuto benino ed è piuttosto buono, mi appunto la ricetta.


Ingredienti per la frolla
Farina debole g 300
Zucchero g 125
Burro g 125
Uova 1
Lievito in polvere 1 punta di cucchiaino
Sale 1 pizzico
Ingredienti per la crema
Latte g 500
Uova intere 2
Zucchero g 100
Farina g 75
Buccia  di 1 limone biologico
Per la rifinitura
Pinoli g 100
Zucchero a velo q.b.





Per prima cosa prepara la crema. Versa il latte e la buccia di limone in una pentola a bordi alti e porta lentamente ad ebollizione. Nel frattempo sbatti le uova con lo zucchero, unisci la farina ed amalgama bene. Appena il latte accenna al bollore, togli la buccia e versa il composto di uova. Attendi che il latte riprenda l’ebollizione, spegni il fornello e gira velocemente con una frusta: la crema è pronta. Trasferisci la tua crema in una ciotola, copri con pellicola a contatto e metti a raffreddare in una ciotola più grande con acqua e ghiaccio. Accendi il forno a 180°.  Prepara la frolla unendo farina, lievito, sale e zucchero, aggiungi il burro a piccoli pezzi sfregando con le mani per farlo assorbire. Quando avrai un composto simile al pangrattato aggiungi l’uovo e lavora velocemente per compattare il tutto. Se fosse necessario, dipenderà dalla misura dell’uovo, aggiungi poca acqua. Stendi la pasta su di una superficie leggermente infarinata, ponila in una tortiera diametro 28, punzecchia il fondo con i rebbi di una forchetta e riempi con la crema che, probabilmente, non sarà del tutto fredda, ma va bene così. Livella la superficie con una spatola bagnata, cospargi di pinoli ed inforna, ripiano centrale, modalità statico per 25 minuti. 


  Foto di Valentina










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