venerdì 3 gennaio 2014

Pinza








Si fa presto a dire pinza... è un dolce che ha origini antiche, la ricetta vera non esiste e ,
come ogni vera ricetta che non c'è, ognuno ha una propria versione.
E' il dolce dell'Epifania. E' il dolce del "Pavinèr".
Ogni 5 gennaio, alle 17 e 30 precise,  le campane che suonano per l'Ave Maria,
hanno dato l'ultimo rintocco.
E' quasi sera, la notte ancora non è arrivata , ed il cielo conserva ancora
il riflesso dell'ultimo raggio di sole.
Nelle campagne si accendono improvvisamente i falò.
Ecco il " Paviner" , fatto di sterpaglia , fascine, legna.
Il più giovane della famiglia, in genere di contadini, appicca il fuoco, dopo che il
più anziano lo ha benedetto.
Attorno al fuoco si muovono bambini, giovani, donne  e uomini .
Tutti chiedono con canti e filastrocche la buona sorte per l'anno che verrà.

Pan e vin, 
a vecia soto el camin!
Fasioi pai pori fioi
Tabacco pai tabacconi
Vin pai imbriagoni

E poi si spara, per colpire  latte piene di liquido infiammabile, così da accelerare
il consumarsi del rogo, perché si ha fretta di capire quale sarà la direzione delle faville:
chi lavora la terra avrà il responso sul raccolto dell'anno a venire.

Faive a ponente, raccolto da gnente,
faive a levante raccolto abbondante






La ricetta della pinza è di mia suocera.  Mamma Lucia  ogni anno  prepara almeno
tre teglie e la distribuisce a tutti. Quest'anno proprio non se la sentiva e così ha dato
a me la sua ricetta. "..te prepara na poentina morbida, ma a da essa  morbida, eh! "
Se te vol , te pol preparar el levà prima, ma no occore..te pol far lo stesso.Metteghe
a succa e i pignoi e nose, bastanza nose e fighi e uetta. Te sa che ghe vol strutto, ghi
n'atu? Metti a bagno el pan col latte e dopo te mette farina, quanta che ghin ciapa,
vovi te sa che non ghin va! ..no desmentegarte a naranza, el limon e i pomi gratai."




Non l'avevo mai preparata prima, ho voluto impastare a mano, "sentire" ciascun ingrediente,
capire impastando quello che hanno fatto tante donne prima di me, con quel che c'era, in quantità
ed ingredienti, con la sapienza dei racconti, con la fiducia nell'istinto.
Ovviamente la pinza che ne è uscita è la mia, bassa e ben cotta che non mi piace la pinza umida!




Ingredienti per una teglia

Polenta morbida g 120*
Zucca cotta g 140
Pane raffermo ammollato nel latte g 270**
Farina 00 g 500
Zucchero semolato g 200
Lievito madre ( 50% idratazione) g 100
Latte tiepido g 90
Uvetta g 200
Fichi secchi g 150
Gherigli di noci g 100
Pinoli g 40
Semi di finocchio a piacere
Buccia grattugiata di 1 limone
Buccia grattugiata di 1 arancia
Mela 1 grande grattugiata
Vaniglia a piacere
Strutto g 60
Grappa g 20
Sale 1 cucchiaino da caffè

* Prepara la polenta con 20 g di farina di mais e 150 g di acqua salata, ti verrà una polenta molto
morbida, va bene così. Puoi usare anche la farina a cottura rapida, copri e  lascia raffreddare.
**Scalda il latte, taglia il pane , meglio se bianco e senza crosta, bagna , schiaccia per spappolare
e lascia raffreddare.
Sulla spianatoia versa la farina e lo zucchero, mescola, forma una fontana. Al centro metti il lievito
spezzettato, versa il latte e sciogli il lievito, cominciando ad unire poca farina. Versa ora la polenta,
unisci all'impasto aiutandoti con poca farina, poi aggiungi il pane che avrai schiacciato insieme alla
zucca. Continua ad impastare aiutandoti prendendo la farina poca alla volta. Ora è il momento
degli aromi ,  aggiungi all'impasto la buccia di limone e  di arancia, la mela grattugiata ed il profumo
di vaniglia, l'impasto è morbido ed appiccicoso, ma sta insieme. Lavora ancora, aggiungi lo strutto a
cucchiaiate, poi il sale. Ora  unisci la frutta : la noci a pezzetti, i pinoli interi, l'uvetta precedentemente
lavata e strizzata, i fichi secchi anch'essi tagliati a pezzi piccoli, i semi di finocchio ed ingloba tutto
bagnandoti le mani con la grappa.
Poni a lievitare per una notte al tiepido e coperto con pellicola. Al mattino stendi l'impasto su una
teglia ricoperta di carta forno, copri, attendi circa 2 ore poi inforna a 190° per circa un'ora.

























Foto di Valentina































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37 commenti

  1. Ciao Sandra, buon anno! :) Che bello questo post, bella tua suocera... bella tu! <3 Non ho mai mangiato la pinza, strano ma vero... devo assolutamente rimediare! La tua è a dir poco invitante, Mamma Lucia sarà stata orgogliosa :) Un abbraccio forte e auguri per un nuovo anno felice e sereno, pieno di amore :) :**

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    1. Buon anno Vale! Tanti auguri, tesoro bello! ♥
      Mia suocera è una donna speciale, la sua pinza rimane sempre la migliore :)
      Ti abbraccio amica cara, un bacione ♥

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  2. non conoscevo la pinza, grazie per questo bel post, deve essere squisitissima!
    Un abbraccio grande e buon anno

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    1. A noi piace , sai, si fa una volta all'anno, ed è il bello di questi dolci, hanno tutta una storia dietro...
      Buon anno Simo, di cuore!

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  3. deve essere buona la pinza va provata, grazie per la ricetta

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    1. Prova Paola, fammi sapere poi!
      Un bacio , cara, buon anno ! :)

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  4. che meraviglia.... racconto che evoca foto color seppia e profumi che esistono da secoli.. quando è così, cucinare è un'emozione! la pinza l'ho assaggiata un paio di volte, la nonna di mio marito la fa sempre dopo le feste (ecco, fra poco ci siamo!), ma il suo è un impasto molto povero.. chissà che esplosiane di sapori quella di mamma Lucia! me la segno, non vedevo l'ora di usare la pasta madre che sonnecchia da troppo tempo :)

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    1. E' così strano...riflettevo mentre la pinza cuoceva..ricordavo di aver detto" MAI preparerò la pinza..non ne vado matta, e poi basta andare al panificio, se proprio ci si vuol togliere lo sfizio di rispettare la tradizione.." ed invece non hai idea di che dedizione ci ho messo, non ho voluto nemmeno impastare in planetaria..il fatto è che non è solo una ricetta.
      Ecco, questo non l'avevo ancora capito. Spero che pubblicherai la ricetta della nonna di tuo marito :)
      Vai a svegliare la tua pasta madre, io ti ho annoiato abbastanza! :D

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    1. Vero o no?!?
      Baci tesora, buon felicissimo anno!!

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  6. Wow, Sandra, la pinza di tua suocera è ricca! Dalle mie parti è più povera di ingredienti, praticamente solo quelli che i contadini conservavano nelle soffitte. Però è come dici tu, ognuno ha la sua ricetta, e il bello è proprio questo. Bello il racconto orale della ricetta, questa è la vera tradizione. Buona epifania!

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    1. Concordo, la pinza della Lucia è ricca assai! :D
      Dovevi sentirci..io che chiedevo.."si, ma più o meno.. all'incirca, non dico i pesi.."
      e lei.."ehh, te par che mettesse a pesar? Te vede no!" ☺
      Buona Epifania Ornella :)

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  7. Carissima Sandra, la pinsa non la conoscevo proprio!
    Qua in sfitzera abbiamo un pane dolce, un po' tipo brioche un po' più gnucco, che cela una statuina di Re Magio.
    Chi trova il Re può fare il dittatore per un giorno :D
    Inutile dire che in 32 anni l'ho quasi sempre trovato io, per la "gioia" di mia sorella maggiore che poverina già ne subiva di cotte e di crude!
    Ecco, adesso mi è venuta voglia di corona dei Re Magi e il 6 cade di lunedì quest'anno...mi sa che il pane sarà ancora più gnucco :D
    Bacissimi tanti e un abbraccio grande

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    1. Eh, si sa , nella vita il fattore C conta!! povera sorellaLou :D...
      Ma in sfitzera mica lavorate lunedì , è festa no?..almeno qui si fa festa :))...tanto per cambiare dirai tu ! :D
      Bacioni Lou, piccola dittatrice ♥

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  8. Che bella atmosfera in questo post Sandra..e quel dolce..dev'essere buonissimo !
    Un abbraccio forte :*

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    1. E' l'atmosfera dell'Epifania che è particolare , un po sacra , un po profana..mi affascina sempre quella invisibile linea di demarcazione :)
      Baci , mia cara Mary

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  9. Sandra ma quindi sei veneta!! Chissà perché pensavo fossi lombarda....
    Mi piace un sacco questo dolce, povero ma dal sapore deciso!! Un bacione

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    1. Veneta, della provincia di Venezia, Jesolo per essere precisi :)
      Questo dolce era molto più povero, si è arricchito nel tempo e poi come dicevo ognuno ha la proprio ricetta .
      Baci Chiara :*

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  10. Ciao, che meraviglia questa pinza, l'abbiamo sempre gustata ma mai preparata. A noi piace più alta e bagnata, ma pure questa versione non è niente male! Uno dei dolci della tradizione che non vanno dimenticati.
    un bacione

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    1. ..allora dovete andare più verso Cavallino, Treporti, Venezia.. lì la pinza è come piace a voi !
      Concordo , i dolci della tradizione vanno preservati :)
      Baci!

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  11. Bellissima, non è solo una ricetta, è una poesia,dolce e piena di passione!
    Brava,grazie e auguri per l'anno nuovo.
    Giovanni

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    1. Giovanni, ciao!! ..è l'Epifania che ha questo effetto su di me :)..e il surplus di zuccheri delle feste e l'età non più verde..no, scusami , scherzo ..sono così felice dei tuoi complimenti, grazie.
      Buon anno, caro Giovanni, che sia come vuoi tu.

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  12. Mi piace! Perché è una ricetta della tradizione, fatta con ingredienti poveri e che mi piacciono tanto. Grazie per la tua versione e buona epifania!

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    1. Buona Epifania Natalia:), e noi la custodiamo la nostra tradizione...♥

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  13. Che bel post; sa di antico, di tradizioni, di cose passate ... quanto amo il vostro dialetto, non te lo immagini nemmeno! Come dicevo da Stefania anche da noi si bruciava la veggìa, per vedere come andava il raccolto. Non so se lo fanno ancora ai giorni nostri. So che lo scorso anno l'anno fatto ancora a scuola per non far perdere le tradizioni ai bambini ma con tutte le regole che ci sono oggi non so bene se lo faranno anche quest'anno. La pinza a me non piace, proprio perchè è troppo umida ma forse questa mi piacerebbe. Noi qui facciamo la torta paesana, un dolce sempre di pane e latte con frutta secca e cacao. Buona domenica cara Sandra ♥

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    1. Dai, a pochi piace il nostro dialetto! Nei film e nelle rappresentazioni teatrali in genere il personaggio veneto è quello canzonato... Pantalone per capirsi :) comunque non ce la prendiamo più di tanto :))
      Le regole forse non lo permettono, diciamo che qui da noi addirittura il Comune organizza un Pavinèr, perciò...sicuramente ci sono delle eccezioni.
      Mi piace la scuola che ricorda ai bimbi la tradizione, bello!! E la tua torta paesana, l'hai pubblicata?
      Ciao Terry bella, buona Epifania ♥

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    2. Sai che non l'ho mai pubblicata? sono quelle cose che fai sempre e ti sembrano talmente banali che eviti di pubblicarle ... la prossima volta fotografo e rimedio ;) un bacio

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    3. Si, dai!! La aspetto , adoro le ricette tradizionali, s'era capito , vero? :D:D
      Baci grandi!

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  14. Il post è bellissimo, ricorda anche la mia infanzia... La pinza è stra-buona!
    Baci a te e a Valentina <3

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    1. Nei ricordi di noi giovani e bellissime befane c'è sempre un falò che brucia :D
      Baci grandi Lorella, da me e Valentina ♥

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  15. Scopro con piacere il tuo blog e trovo un dolce che non conosco ma che dagli ingredienti e dalle foto capisco subito che mi piaceeee!
    Ti seguirò con piacere Enrica, auguri di buon anno

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    1. Benvenuta Enrica, auguri a te per un anno superlativo! :)

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  16. ciao arrivo da blog in blog e trovo un dolce che non ho mai mangiato grazie a te e a tua suocera ;)

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    1. Ciao Enrica, è un piacere! Grazie a te per essere passata e benvenuta :)

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  17. Ecco vedi tu ci metti anche la zucca...io invece no..hai ragione non esiste UNA ricetta della pinza.
    Io la adoro e in questo periodo la faccio spesso, me la chiedono amici e parenti!
    Buon anno Sandra! Baci, Roberta

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    1. Roby, ciao! Ma sai che ne ho una versione addirittura con i canditi? Lisa dice che nella sua famiglia la pinza si è sempre fatta così..lei è veneziana, dell'entroterra e la prepara come le ha insegnato sua nonna, vai a trovare la ricetta originale , se mai ne è esistita una! :D
      Ciao bellissima, auguri per un anno favoloso ♥

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  18. Il presepe di Beniamino è stupendo, così come le foto! Grazie per la condivisione, cara amica, ti abbraccio forte forte forte <3 Buona giornata :) :**

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Leggo con gioia i vostri commenti , siete in tanti a farmi visita tutti i giorni e anche se lo fate in silenzio la cosa mi fa ugualmente piacere,grazie ♥

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