giovedì 30 gennaio 2014

Quiche di verdure



L’idea era di usare tutte le verdure che giacevano in frigo.
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martedì 28 gennaio 2014

Focaccine di semola



Ci mancava la dieta. No, no, è giusto, si fa per la salute, per prendere buone abitudini. E così, banditi i dolci ,e siamo in periodo di carnevale, toh! Niente pane, ma dai..niente ?!? Nel senso che, certo, son contenta, per carità … ma il pane quando lo faccio io? Nelle diete, si sa, c’è pochissimo pane. Giusto qualche fettina, mica è giustificata una pagnotta! Rinfresco il lievito tutti i giorni o quasi, ne tengo poco, però ci sono questi scarti da usare, non mi va di buttare, nemmeno pochi grammi, così tengo da parte. In frigo, in un vasetto ben chiuso. E poi leggo la ricetta di Luisa Jane. E la faccio,è buonissima. Poi.. provo una variante, poi , ma poi fai queste focaccine e sentirai che roba!!


Ingredienti

Esuberi di lievito madre g 120 (idrataz. 50%, di circa una settimana)
Latte intero g 180
Semola rimacinata g 250
Sale g 5



Metti tutto insieme nella impastatrice e fai girare la frusta a foglia fino a che il composto è unito e liscio. Arrotonda l’impasto, manipola un poco a mano e poni a riposare in un contenitore chiuso per 4 o 5 ore. Riprendi l’impasto, dividi in 6 porzioni, forma a palline non troppo strette, copri e lascia riposare 30 minuti per permettere alla pasta di rilassarsi. Stendi con le dita ogni pallina, come faresti per la pizza, inizia dal centro e spingi verso l’esterno fino a formare un cerchio di poco meno di 1 centimetro di spessore. Taglia dei pezzi di carta forno della misura delle tue focaccine e posale su di una teglia, copri e attendi 30 minuti. Non ho provato, penso che si possano fare anche con poco lievito di birra, una lenticchia di lievito fresco oppure una punta di cucchiaino di lievito disidratato, usati al posto del lievito madre. Puoi cuocere in forno preriscaldato a 200° per 12/15 minuti oppure puoi provare la cottura in pentola come ho fatto io. Scalda una pentola col fondo pesante, munita di coperchio,sul fornello a fiamma alta fino a che è bella calda. Metti le focaccine, con la carta forno, dentro la pentola, nella mia ce ne stanno 3 alla volta, chiudi il coperchio, abbassa la fiamma, ora ti serve media, e cuoci per 5 minuti, apri il coperchio per un attimo, gira le focaccine, sempre con la carta forno sotto e cuoci per altri 3 minuti. Prima di cuocere le altre procura di avere sempre il fondo della pentola molto, molto caldo. Gustate calde sono fantastiche!



Le focaccine sono per  Panissimo, la raccolta di Sandra e Barbara.
Questo mese portiamo da  Sandra  i pani etnici!


panissimo a casa mia



Foto di Valentina








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sabato 25 gennaio 2014

Fiori di biscotto




E’ solo un biscotto, uno dei tanti preparati per la mia nonna, però è davvero una buona frolla, così la appunto qui e chi vuole, se vuole, la può provare. E'un biscotto delicato, senza nessun aroma, burroso e profumato solo dalla farcitura. I biscotti fotografati sono farciti con confettura di albicocche preparata da me con frutta dell’albero di mio papà. Albero che non c’è più, si è “ammalato” ed è stato necessario tagliarlo, ed è un vero peccato, dava frutti in quantità, dolcissimi! Ho ancora un solo vasetto di confettura, purtroppo...o






Fiori di biscotto 


Ingredienti
Farina 00 g 200
Zucchero a velo g 70
Burro g 100
Tuorli 2
Confettura di albicocche q.b.


Setaccia la farina con lo zucchero a velo, taglia a pezzetti il burro e “sfregalo” tra le dita per amalgamarlo alle polveri fin quando raggiungi la consistenza del pangrattato. Ora unisci i tuorli e impasta velocemente, forma un panetto, copri con pellicola e poni a riposare in frigorifero per almeno trenta minuti. Stendi la frolla su una superficie leggermente infarinata allo spessore di pochi millimetri, ricava delle forme con un taglia biscotti , alla metà di queste fai un foro centrale e adagia su una teglia ricoperta di carta forno. Cuoci in forno preriscaldato a 180°, modalità statico, in posizione centrale, per 10/15 minuti a seconda dello spessore dei tuoi biscotti o, comunque, fino a che saranno appena dorati. Poni a raffreddare su di una gratella, spolvera di zucchero a velo la metà dei biscotti forati, versa poca confettura sui biscotti rimanenti e unisci a due a due.



Foto di Valentina









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mercoledì 22 gennaio 2014

Spighe di pane



Il “compito” del mese di gennaio per la scuola di Panissimo è l’épis.
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domenica 19 gennaio 2014

Tagliatelle alla cannella



Da quando Valentina ha deciso di cambiare la propria alimentazione è, per me, tutto un cercare e scoprire accostamenti di sapori, cibi insoliti e ingredienti inusuali. Una bella gatta da pelare, alla fine. Pur se divertente, comunque non è facile cambiare dall’oggi al domani le proprie abitudini. Anzi, per qualcuno, in famiglia, assai poco propenso alle novità, di cambiare abitudini non se ne parla nemmeno. Ed io tra di voi, come direbbe Aznavour … cerco di conciliare tutti!


Tagliatelle alla cannella
Ingredienti per 4
Farina di grano duro “Saragolla” g 250
Acqua tiepida g 130
Sale q.b.
Cannella in polvere a piacere
Versa la farina sulla spianatoia, unisci la cannella ed il sale, fai un buco al centro, versa l’acqua. Ora comincia ad amalgamare dal centro verso l’esterno fino a bagnare tutta la farina, impasta a lungo , devi ottenere un composto unito, asciutto e morbido. Copri e lascia riposare mezz’ora. Stendi piccole porzioni alla volta col mattarello o , se l’hai, con la macchina per pasta manuale. Spolvera ogni sfoglia di semola, poi ricava le tagliatelle, sempre con la macchina, oppure avvolgi la sfoglia su se stessa e taglia fette di un centimetro con un coltello affilato. Cuoci in abbondante acqua salata per pochi minuti, la pasta fresca necessita di una cottura molto breve.
Per condire ho grigliato un cespo di radicchio di Treviso, condito con sale e pepe, ho mantecato con una manciata di gherigli di noci pestate con il mortaio ed allungato il sugo con poca acqua di cottura della pasta. Ho saltato brevemente il tutto su fuoco vivace e condito con un filo d'olio d'oliva a freddo.


Foto di Valentina












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mercoledì 15 gennaio 2014

Brioche all'acqua




























Ho il lievito che è tipo un guerriero ninja, lo rinfresco e lo metto subito in frigo, non posso fare niente altro, son tutti a dieta, tutti!! Ma lui, a luce spenta, a quattro gradi, lievita silenzioso e risoluto, un  ninja, non c'è niente da fare!! E non potevo, eddai, ci dovevo fare qualcosa! Queste deliziose briochine le ho viste da lei, che, a sua volta le ha trovate da Martina e chissà in quante altre l'avrete preparate! Se, per caso, tu ancora non le hai provate, beh, vale la pena davvero. Lasciate al naturale, sono quasi, ma quasi dietetiche, se invece le vuoi farcire con una bella dose di crema al cioccolato mi trovi pienamente favorevole! In ogni caso sono godibilissime e morbide morbide, delle soffici nuvolette !




Brioche all'acqua

Ingredienti

Farina 0 g 270
Acqua g 125
Sciroppo di zucchero g 70*
Strutto g 20
Sale 1 pizzico
Vaniglia in polvere g 2
Lievito madre g 60**
Lievito disidratato g 3***

** *** No, non ho usato sia lievito madre che lievito di birra, ho provato entrambe le versioni con la stessa quantità di ingredienti. Con il lievito madre ho ottenuto 11 brioche di circa 50 g ciascuna, con il lievito di birra ne ho preparate 10. La lavorazione è la stessa con entrambi i lieviti, cambiano i tempi di riposo. Indicativamente, con il lievito di birra, il primo riposo sarà di due ore ed il secondo di un'ora. Il lievito madre richiederà 8 ore per la prima lievitazione e almeno 4 per la seconda. Puoi accelerare i tempi in entrambi i casi se usi una cella di lievitazione a 26°.
* Come dolcificante, ho usato lo sciroppo con cui ho candito le bucce delle arance, hanno aggiunto un leggero profumo di agrumi molto gradevole.

Preparazione
Nella ciotola della impastatrice sciogli il lievito nell'acqua tiepida, unisci la farina e lo sciroppo, amalgama con la frusta a foglia fino ad avere un composto unito, aggiungi la vaniglia, lo strutto ed il sale e impasta fino a che è setoso e incordato. Riponi in un contenitore e attendi il raddoppio. Riprendi l'impasto dividi in porzioni di 50 g circa e forma delle palline che poserai su di una teglia ricoperta di carta forno, distanziate tra loro. Copri con pellicola e attendi nuovamente il raddoppio. Prima di cuocere spennella delicatamente con latte o albume. Inforna a 190° a metà altezza del forno in modalità statico per 15/20 minuti, sforna e raffredda su di una gratella.



Foto di Valentina



Questo dolce è per  Panissimo, la raccolta di Sandra e Barbara.
In gennaio tutti dalla Sandra con i pani etnici!

panissimo a casa mia































            ♥







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lunedì 13 gennaio 2014

Lonza alle susine



























Sto consumando tutto quello che gira per casa e, si,  è vero , 
le susine certo non sono un frutto di stagione, almeno non in 
Italia, ma facevano parte di una stupenda composizione di frutta,
un  gentile dono che ha trovato un ottimo uso. Ricordavo di aver 
letto su l'Enciclopedia della Cucina  una ricetta che prevede, 
appunto, le susine e lonza di maiale cotti al forno. Io ho 
rispettato le indicazioni sugli ingredienti , ma mi sono presa 
qualche libertà sulla cottura. Ho cotto sul fornello perché, 
onestamente, le indicazioni sui tempi del forno mi sembravano 
piuttosto risicati e non volevo rischiare, io decisamente 
preferisco la carne di maiale ben cotta e, per questa ragione,
nel procedimento  ti  scrivo entrambi i metodi. E' una preparazione 
che mi è piaciuta molto, mi piace  la frutta in  abbinamento 
alla carne, ed è stata molto gradita  anche da chi ha assaggiato!
























Lonza alle susine 



Ingredienti per 4 persone

Lonza di maiale g 600
Susine rosse dolci 4
Olio e.v.o. 4 cucchiai
Porto o vino rosso simile 1/2 bicchiere
Acqua 1/2 bicchiere
Alloro 2 foglie
Sale
Pepe


























Istruzioni per la cottura in forno.
Ungi una pirofila da forno, adagia la lonza, unisci la 
frutta e l'alloro.Inforna per 10 minuti a 210°e sfuma 
il fondo con il Porto. Cuoci ancora 5 minuti e bagna 
con l'acqua calda girando la carne.
Termina di cuocere per altri 7/8 minuti, slega e lascia 
riposare per 5 minuti. Servi a fette glassate con la frutta 
caramellata del fondo di cottura.
Io ho preferito la cottura sul fornello, spesso preparo 
l'arrosto  in questo modo e mi trovo bene.Ho adagiato 
la carne in una pentola a misura, condita con sale e pepe, 
irrorata con l'olio, acceso il fornello a fiamma vivace e 
rosolato tutti i lati  per sigillare. Ho unito gli 
spicchi di susine, sfumato col vino. Ho portato a cottura,  
30/40 minuti, su fiamma media aggiungendo poca acqua calda. 
Ho prelevato l'arrosto e lasciato raffreddare. Ho fatto 
restringere il sugo senza troppo rimescolare per lasciare 
gli spicchi di susine il più possibile interi. Ho poi 
tagliato la carne a fettine sottili,adagiate in una padella, 
versato il sugo e messo sul fuoco alcuni minuti per  servire 
ben caldo.








Foto di Valentina









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giovedì 9 gennaio 2014

I cantucci di Stefania




I cantucci di Stefania





Stefania è mia amica da molto tempo, da quando il mio secondogenito frequentava le scuole elementari, non ci vediamo molto, ma la penso spesso. So che è così anche per lei, perché quando ci incontriamo, sembra che siano passati 5 minuti dall'ultima volta.  In particolare la penso in questo periodo, nel mio periodo dell'anno più biscottoso. Quando i nostri ragazzi frequentavano le scuole elementari  erano in una classe piuttosto numerosa e, fortunatamente, abbastanza unita. C'era sempre una occasione per stare insieme, un compleanno, una ricerca di gruppo, un progetto con i catechisti, insomma i ragazzi lavoravano e noi mamme ci divertivamo a preparare merende e dolcetti. Beh, non c'era riunione in cui mancassero  i cantucci di Stefania. Tutti li adoravamo! Spesso mi è capitato di prepararli insieme a lei,  pomeriggi a sfornare in allegria. Ogni volta che propongo questi biscotti ottengo un grande successo, sono buonissimi, io ne conosco a memoria ingredienti e passaggi, ma voglio pubblicarla. Ricette di cantucci ce ne sono tante, questa è la ricetta di Stefania ♥




Ingredienti per un chilo circa di biscotti

Farina 00 g 350
Zucchero semolato g 250
Mandorle con la buccia g 250
Uova medie 2
Burro morbido g 60
Miele g 15
Sale g 7
Lievito per dolci g 8

Preriscalda  il forno a 160°. Su di una spianatoia miscela la farina , lo zucchero, il lievito ed  il sale, fai una conca  e, nel centro, rompi le uova, aggiungi il miele ed il burro impastando velocemente. Incorpora le mandorle senza lavorare troppo il composto. Forma dei rotoli di circa 250g aventi la lunghezza della  teglia da forno. Appoggia su carta forno non troppo vicini perché in cottura si allargheranno di quasi il doppio. Inforna per 25 minuti , dovranno essere dorati, non scuri, e metti a raffreddare su di una griglia. Da tiepidi, quasi freddi è meglio, taglia a fette oblique di un centimetro e mezzo di spessore con un coltello seghettato. Posali su di una griglia per la seconda cottura, cuoci a 160° per cinque minuti, gira  i biscotti  dall'altro lato e cuoci per altri  cinque minuti.



Il miele che userai darà aroma e profumo ai  tuoi cantucci: io ho usato
 il miele millefiori Vis,  prodotto da apicoltori italiani altamente qualificati .
Grazie a tecniche di lavorazione dolci,  il miele Vis
mantiene  inalterate le eccellenti proprietà nutritive.
Puoi vedere qui altre preparazioni con i prodotti Vis.




Foto di Valentina









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mercoledì 8 gennaio 2014

Il presepe di Beniamino









Foto di Valentina














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venerdì 3 gennaio 2014

Pinza








Si fa presto a dire pinza... è un dolce che ha origini antiche, la ricetta vera non esiste e ,
come ogni vera ricetta che non c'è, ognuno ha una propria versione.
E' il dolce dell'Epifania. E' il dolce del "Pavinèr".
Ogni 5 gennaio, alle 17 e 30 precise,  le campane che suonano per l'Ave Maria,
hanno dato l'ultimo rintocco.
E' quasi sera, la notte ancora non è arrivata , ed il cielo conserva ancora
il riflesso dell'ultimo raggio di sole.
Nelle campagne si accendono improvvisamente i falò.
Ecco il " Paviner" , fatto di sterpaglia , fascine, legna.
Il più giovane della famiglia, in genere di contadini, appicca il fuoco, dopo che il
più anziano lo ha benedetto.
Attorno al fuoco si muovono bambini, giovani, donne  e uomini .
Tutti chiedono con canti e filastrocche la buona sorte per l'anno che verrà.

Pan e vin, 
a vecia soto el camin!
Fasioi pai pori fioi
Tabacco pai tabacconi
Vin pai imbriagoni

E poi si spara, per colpire  latte piene di liquido infiammabile, così da accelerare
il consumarsi del rogo, perché si ha fretta di capire quale sarà la direzione delle faville:
chi lavora la terra avrà il responso sul raccolto dell'anno a venire.

Faive a ponente, raccolto da gnente,
faive a levante raccolto abbondante






La ricetta della pinza è di mia suocera.  Mamma Lucia  ogni anno  prepara almeno
tre teglie e la distribuisce a tutti. Quest'anno proprio non se la sentiva e così ha dato
a me la sua ricetta. "..te prepara na poentina morbida, ma a da essa  morbida, eh! "
Se te vol , te pol preparar el levà prima, ma no occore..te pol far lo stesso.Metteghe
a succa e i pignoi e nose, bastanza nose e fighi e uetta. Te sa che ghe vol strutto, ghi
n'atu? Metti a bagno el pan col latte e dopo te mette farina, quanta che ghin ciapa,
vovi te sa che non ghin va! ..no desmentegarte a naranza, el limon e i pomi gratai."




Non l'avevo mai preparata prima, ho voluto impastare a mano, "sentire" ciascun ingrediente,
capire impastando quello che hanno fatto tante donne prima di me, con quel che c'era, in quantità
ed ingredienti, con la sapienza dei racconti, con la fiducia nell'istinto.
Ovviamente la pinza che ne è uscita è la mia, bassa e ben cotta che non mi piace la pinza umida!




Ingredienti per una teglia

Polenta morbida g 120*
Zucca cotta g 140
Pane raffermo ammollato nel latte g 270**
Farina 00 g 500
Zucchero semolato g 200
Lievito madre ( 50% idratazione) g 100
Latte tiepido g 90
Uvetta g 200
Fichi secchi g 150
Gherigli di noci g 100
Pinoli g 40
Semi di finocchio a piacere
Buccia grattugiata di 1 limone
Buccia grattugiata di 1 arancia
Mela 1 grande grattugiata
Vaniglia a piacere
Strutto g 60
Grappa g 20
Sale 1 cucchiaino da caffè

* Prepara la polenta con 20 g di farina di mais e 150 g di acqua salata, ti verrà una polenta molto
morbida, va bene così. Puoi usare anche la farina a cottura rapida, copri e  lascia raffreddare.
**Scalda il latte, taglia il pane , meglio se bianco e senza crosta, bagna , schiaccia per spappolare
e lascia raffreddare.
Sulla spianatoia versa la farina e lo zucchero, mescola, forma una fontana. Al centro metti il lievito
spezzettato, versa il latte e sciogli il lievito, cominciando ad unire poca farina. Versa ora la polenta,
unisci all'impasto aiutandoti con poca farina, poi aggiungi il pane che avrai schiacciato insieme alla
zucca. Continua ad impastare aiutandoti prendendo la farina poca alla volta. Ora è il momento
degli aromi ,  aggiungi all'impasto la buccia di limone e  di arancia, la mela grattugiata ed il profumo
di vaniglia, l'impasto è morbido ed appiccicoso, ma sta insieme. Lavora ancora, aggiungi lo strutto a
cucchiaiate, poi il sale. Ora  unisci la frutta : la noci a pezzetti, i pinoli interi, l'uvetta precedentemente
lavata e strizzata, i fichi secchi anch'essi tagliati a pezzi piccoli, i semi di finocchio ed ingloba tutto
bagnandoti le mani con la grappa.
Poni a lievitare per una notte al tiepido e coperto con pellicola. Al mattino stendi l'impasto su una
teglia ricoperta di carta forno, copri, attendi circa 2 ore poi inforna a 190° per circa un'ora.

























Foto di Valentina































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