giovedì 25 dicembre 2014

Regalo di Natale







Stasera non pubblico una ricetta, racconto un giorno molto felice. Nelle foto ci sono undici persone. Marina, Roberta e Alice, Francesca, Luciana, Tamara, Isabella, Barbara, Stefania, Giuliana e Mattia. Ci sono io che, armata di un coraggio che non pensavo di avere, ho tenuto un breve “corso” sugli impasti lievitati. Valentina ha documentato tutto, con immagini che non mi stanco di guardare nel ricordare le tante emozioni provate. Quattro giorni fa ho avuto il mio più bel regalo di Natale.















A te che passi di qui i miei  auguri di Buon Natale

♥ 








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giovedì 18 dicembre 2014

Zuppa di ceci e castagne







I giorni dell’Avvento … 
piccole luci che si accendono, aroma di zenzero e cannella, pacchetti che si accumulano sotto l’albero, ore che volano in conversazioni al telefono per pianificare il pranzo di Natale, wapp con video commuoventi, citazioni profonde su facebook, idee meravigliose di segnaposto faidate su pinterest … 
I giorni dell’Avvento passano veloci tra ricerche per celebrare nel modo migliore la festa più bella dell’anno e impegni quotidiani … ed io non ti racconto dolcetti o biscotti, ti racconto una zuppa. Ti scalderà al rientro a casa, è confortante, rapida da assemblare se hai tutti gli ingredienti pronti, e di grande, grande soddisfazione.





Ingredienti per 4 persone
Ceci secchi g 250
Castagne fresche g 300
Passata di pomodoro 1 bicchiere
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo a piacere
Brodo vegetale circa 1 litro
Sale, pepe, poco olio buono



E' un piatto unico gustoso e completo, io ti racconto la ricetta partendo dalla cottura degli ingredienti, se vuoi puoi accelerare tutta la procedura usando ceci in scatola e castagne sottovuoto. La sera prima metti a bagno i ceci in acqua fredda e lasciali per tutta la notte. Al mattino cambia l’acqua. Dovrai cuocere i ceci e arrostire le castagne prima di preparare la minestra, perciò avrai bisogno di un’ora e mezza per preparare tutto. Se non disponi della apposita padella forata, preriscalda il forno a 200°,incidi la buccia delle castagne, allargale sulla leccarda del forno e lascia cuocere per mezz’ora o più, fino a che la buccia, cuocendo, si aprirà e lascerà intravedere l’interno della castagna. Nel contempo versa i ceci con l’acqua di ammollo in una pentola, fai prendere il bollore, abbassa la fiamma e cuoci per 50 minuti o più, fino a che sarà della consistenza a te gradita. Sforna le castagne, avvolgile in un canovaccio che le manterrà morbide mentre le sbuccerai facendo attenzione a togliere tutte le pellicine. Taglia le castagne senza sminuzzarle eccessivamente, in quattro parti andrà bene, scalda un cucchiaio d’olio in un tegame, versa lo spicchio d’aglio schiacciato, unisci le castagne, il prezzemolo tritato, lascia insaporire bene. Versa la passata di pomodoro e fai andare su fuoco dolce per qualche minuto. Ora aggiungi i ceci con l’ acqua di cottura che sarà molto poca, sale e pepe se serve, e brodo vegetale caldo in quantità di tuo gusto, di più se ami le preparazioni brodose, meno se preferisci piatti più asciutti. Servi la zuppa caldissima, con crostini di pane e rametti di prezzemolo per decorare. 


Le foto sono di Valentina


























Con questo post  partecipo con grande piacere e invito chiunque passi di qui a farlo al
 per la sezione Food 















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martedì 25 novembre 2014

Ciambella lievitata base



E’ inutile che me la racconti, in questo periodo la mia ricerca sta andando in una precisa direzione ed io vorrei essere capace di pubblicare ricette che siano un poco meno monotematiche, ma non ce la faccio! Ho pronte foto bellissime (posso dirlo vero? visto che non le faccio io ), ho pronta la ricetta, ma non riesco a scrivere, mi blocco! Desidero presentare quel che preparo, di cui ho una opinione e a pubblicare qui mi pongo il problema del: ma a chi interessa? Stamattina, l’illuminazione. A me! Interessa a me! Ogni tanto me lo devo ricordare che questo spazio comporta, certamente, responsabilità verso chi legge, ma soprattutto onestà verso me stessa. … paroloni? … forse, ma nella leggerezza di un bel gioco ( il blog questo è, almeno per me) non va dimenticato che qui si mette una parte di se stessi. … oh, che ti devo dire, le riflessioni di oggi sono un po’ confuse … prendimi così, direi da … lontano! ahahaha!!!
























Gli ingredienti sono volutamente pochissimi, sto realizzando una base su cui lavorare per arrivare a fare un panettone e, se riesco, anche il pandoro. So che in rete ci sono già delle ricette vegan, la sfida sta nell’utilizzo di farine prodotte con grani antichi, che hanno caratteristiche tali per cui, diciamolo… sto remando controvento! però ci voglio provare, perciò ecco, qua è da dove inizio. Dimenticavo: io ho impastato a mano, ma si possono usare planetarie o mixer, avendo l’accortezza di non scaldare l’impasto, che, per essere chiari, non si deve mai sentire più caldo delle mani. Qui i grassi sono pochi e la lavorazione dell’impasto è agevolata. Mi interessava sentire il sapore della margarina e devo dire che non si sente per nulla, è molto poca e coperta dall’aroma del limone e dal retrogusto dello zucchero, che ha un lieve sentore di liquirizia. Questo risultato, per altro buono dal punto di vista di alveolatura e sviluppo, mi ha dato spunti diversi per lavorare, e sul sapore e sulla tecnica. Ma mi sto dilungando assai, bando alle ciance e cominciamo a lavorare!



Ingredienti 
Farina semintegrale g 300
Acqua g 180
Zucchero integrale di canna g 100
Lievito madre g 80
Margarina vegetale biologica g 35
Buccia grattugiata di 1 limone biologico
Sale g 4

Amalgama farina, zucchero e acqua, unisci il lievito e lavora a lungo, dovrai ottenere un impasto coeso e liscio. Ora è il momento di unire zest di limone, il grasso, sempre poco alla volta per facilitare l’assorbimento e, per ultimo, il sale. Fai una palla e poni a lievitare in un contenitore chiuso fino al raddoppio, indicativamente per 6 ore. Riprendi l’impasto, sgonfialo e dividilo a metà. Forma una palla con ciascuna metà. Imburra con la margarina due stampi a ciambella (diametro 16 altezza 9), pratica con l’indice un foro al centro di ogni impasto, allarga e posa la pasta sul fondo, riempirà lo stampo per poco più di un terzo. Copri con pellicola, metti al caldo. Puoi riporre in forno insieme ad un pentolino con acqua bollente che scalderai ogni due ore. Dopo altre cinque /sei ore sarà arrivato al bordo. Togli dal forno e scopri. Imposta la temperatura a 200°. Inforna da forno freddo, sul ripiano più basso. Dopo 15 minuti, se la superficie del dolce è già scura, abbassa a 180° e copri con carta forno. Dovrebbero essere sufficienti altri 10 minuti di cottura, fai una prova inserendo uno stecchino, se esce asciutto, sforna. Togli il prima possibile dallo stampo per permettere al dolce di asciugare. Si conserva morbido per poco tempo, ma ritrova la sofficità se brevemente riscaldato.

































Porto questo dolce da Sandra che ospita, per il mese di Novembre, la raccolta Panissimo #23, felice  idea di Sandra e  Barbara.





























Le foto sono di Valentina





 


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domenica 9 novembre 2014

Pane veloce con farina di segale




























E' un periodo, per me , di grande attività. Mi alzo presto, quasi sempre è ancora buio pesto e non vedo il sole che dopo due ore da che sono sveglia, ma riesco a fare così tante cose mentre la casa dorme! E, tra queste, il pane non può mancare, naturalmente. Questa ricetta, intesa come ingredienti, arriva da un periodo in cui frequentavo un forum di cucina, la paternità è di Nico, un grande esperto in materia di lievitati, credo non l'abbia mai pubblicata, almeno io non sono riuscita a trovarla. Come esecuzione, invece, mi affido al collaudato metodo di Emmanuel Hadjiandreou. D'altronde, praticamente a notte fonda, non è il caso di far partire impastatrici, rischio di trovarmi le forze dell'ordine all'uscio di casa!!







Ingredienti

Farina 0 g 320
Farina di segale integrale g 80
Acqua tiepida g 260
Lievito madre g 40
Sale g 11

Procurati due ciotole, una più piccola ed una più grande. Nella ciotola più grande, setaccia le farine, aggiungi il sale e mescola con una forchetta o un cucchiaio. Nella ciotola piccola, sciogli il lievito con l'acqua. Mescolando con la forchetta, versa nelle farine il lievito con l'acqua, continua a girare, avrai un composto grumoso, ma che sta insieme. Copri con la ciotola piccola e attendi 10 minuti. Passato il tempo, togli il "coperchio" , che avevi fatto con la ciotola piccola, e prendi un lembo di impasto con le dita, alzalo, portalo al centro e premi per "attaccarlo, in questo modo fai il giro della ciotola. Copri nuovamente e attendi 10 minuti. Ripeti il passaggio precedente per 3 volte, poi copri e attendi 1 o anche 2 ore, non occorre essere troppo fiscali. Infarina di semola un canovaccio, ponilo in un cestino. Rovescia il tuo impasto su di una spianatoia leggermente oliata, va benissimo il piano della cucina o il tavolo, stendi con le mani e forma un rettangolo. Fai una serie di pieghe come qui, arrotonda e forma una pagnotta che adagerai nel cestino con la chiusura verso l'alto. Chiudi con un sacchetto per alimenti, metti in un posto tiepido e attendi il raddoppio che avverrà in un tempo variabile tra le 3 e le 6 ore. Accendi il forno a 230°. Rovescia l'impasto su carta forno, con una lama affilata pratica un taglio profondo circa un centimetro al centro della pagnotta. Inforna su refrattaria o su una teglia posta sul ripiano più basso e spruzza dell'acqua sulle pareti e sulla superficie del pane. Dopo 10 minuti abbassa la temperatura a 200° e porta a cottura per altri 35/40 minuti. Il pane è cotto quando, bussando sul fondo, sentirai un suono vuoto.


























Foto di Valentina




























Porto questo pane alla raccolta n. #23 di Panissimo ideata
 da Sandra del blog Sono io Sandra e da Barbara del blog  Bread & Companatico 
   che per novembre trovate dalla mitica Sandra 








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martedì 4 novembre 2014

Minestra di ortiche




























La ricetta della minestra di ortiche è di Roberta. Roberta è una signora affabile, discreta e gentile, di aspetto giovanissimo, con un sorriso contagioso, la incontri una volta e ti sembra di averla sempre conosciuta … sa tantissime cose, sulle erbe spontanee, sulle erbe medicinali, sulla raccolta, il loro uso, risponde con pazienza ad ogni domanda e ti accompagna in questo mondo con semplicità, leggerezza e con grande competenza. Domenica mattina, ad un breve corso sulle erbe spontanee, ha parlato a lungo delle benefiche proprietà dell’ortica e dei sui vari usi. E' una pianta ricca di potassio, fosforo, calcio e ferro, la sua ricchezza di oligoelementi la rende una pianta dalle proprietà rimineralizzanti, adatta ad essere consumata da coloro che soffrono di artrite e malattie di tipo reumatico. Studi recenti hanno confermato proprietà antitumorali e antidiabetiche. E', inoltre, considerata un toccasana per le donne che vanno incontro alla menopausa e ad una conseguente riduzione delle massa ossea, dovuta a perdita di calcio. L'ortica è infatti una tra le possibili fonti vegetali, oltre a semi di sesamo, mandorle e broccoli. Ti regalo un consiglio di Roberta: tutto ciò che puoi fare con gli spinaci, lo puoi replicare con l’ortica!







Ingredienti abbondanti per 2 persone
Ortica g 80
Salvia 4/5 foglie
Aglio 1 spicchio
Acqua 1 litro
Sale
Farina di mais 4 cucchiai rasi

Metti nell' acqua, a freddo, le foglie di ortica, la salvia, lo spicchio di aglio ed un pizzico di sale,calcola 10 minuti di ebollizione. Allontana dal fuoco e frulla il tutto con un mixer ad immersione(se non lo gradisci, togli lo spicchio di aglio). Rimetti sul fuoco, aggiungi, sempre mescolando con una frusta, 4 cucchiai di farina di mais e cuoci  per altri 10/15 minuti. Aggiusta di sale, versa un giro d'olio, anche profumato al peperoncino, e servi fumante. A me è piaciuta accompagnata da castagne, anzi caldarroste. 




Foto di Valentina





































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venerdì 31 ottobre 2014

Biscotti con riso soffiato




Buongiorno mondo, facciamo colazione? Fai colazione con me? Latte e biscotti ? Allora, per me, latte di nocciole, e per te?




Aspetta, scostiamo la tenda, vediamo che tempo fa, là fuori ... è una giornata di luce meravigliosa, facciamo entrare il sole!... Su, raccontami, come va? ..vuoi che cominci io? .. ok, io bene, direi! Si, bene, davvero, mi sto riposando e, nel mentre, mi cerco diecimila cose da fare, che mi piacerebbe fare, più corretto! ...qualcuna l'ho cominciata già, te l'ho detto che sto seguendo un corso di cucina macrobiotica? ..si, già, interessante, molto. Prossimamente ricette in tema, manco a dirlo! Però...ecco, vorrei seguire anche dei corsi di alimentazione vegan, approfondire questo argomento che mi affascina .. Nel frattempo mi sono impegnata a frequentare una serie di lezioni per controllo gestione, utili per l'attività di mio marito, sei sessioni di 4 ore, gratuito, una occasione, non potevo perderlo! E, tra una cosa e l'altra, ho un progetto che mi sta a cuore, ma te ne parlerò presto, promesso :) 


Oh, si, la ricetta dei biscotti, eccola!

Ingredienti
Farina integrale g 200
Zucchero integrale g 80
Cacao amaro g 10
Lievito per dolci g 6
Latte vegetale g 80
Olio di oliva delicato g 60
Riso soffiato g 60



Setaccia con cura la farina, il lievito ed il cacao, unisci lo zucchero e, con la frusta, amalgama il tutto facendo attenzione che non rimangano grumi di zucchero. Emulsiona con una forchetta il latte e l'olio, poi versa al centro delle polveri e forma l'impasto mescolando con la forchetta. Accendi il forno a 180°. Versa il riso soffiato in un piatto. Inumidisci le mani, prendi una noce di impasto, circa 15 grammi, cerca di dare una forma regolare come una pallina e poi appiattisci premendo entrambi i lati del biscotto sul riso soffiato. Poni su una teglia ricoperta di carta forno leggermente distanziati tra loro e continua fino ad esaurire l'impasto. Con queste dosi otterrai 28/30 biscotti che distribuirai in due teglie. Cuoci per 15 minuti, sforna e fai raffreddare su di una gratella. Se preferisci un biscotto più dolce, una volta pronte le palline, ricopri con zucchero di canna, magari con l'aggiunta di un pizzico di cannella. 





Grazie Valentina, adoro queste foto ♥










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martedì 28 ottobre 2014

Saór di pesce































Non credo di andare lontano dal vero se affermo che, come poche altre al mondo, questa preparazione porta alla mente un luogo con fulminea rapidità. Senza ombra di dubbio il saór evoca Venezia. Il Veneto, la mia regione. Ricetta antica, semplice e perfetta, rimasta uguale fin dal tempo in cui sfamava i pescatori che rimanevano in mare a lungo. La cucina moderna ha potuto sbizzarrirsi poco, tolte le umili sarde, ha dato via libera a gamberi e scampi, ma pur sempre sotto una abbondante coltre di cipolle. L’inserimento di uva sultanina ingentilisce il sapore, il pinolo è aggiunta recente e, per il mio gusto, irrilevante. Insomma pesce e cipolla, in buona sostanza,  che, per essere gustati appieno, richiedono almeno un giorno di riposo. Questa è la ricetta della mia mamma, che ho preparato sotto la sua supervisione, di mio ci ho messo la scelta del pesce: zanchetta, altrimenti detta paciarata, pesciolino locale, cosiddetto povero, somigliante alla sogliola nella forma e nella delicatezza delle carni. Una scelta che son contenta di aver fatto perché così ho avuto modo di assaggiare un pesce a me sconosciuto, ma che non ripeterò. La zanchetta è un pesce che si mangia esclusivamente fritto, è troppo piccolo e troppo piatto per fare filetti. La spina è robusta e, in questa preparazione, è praticamente impossibile pulire bene il pesce nel piatto da cotto, ne consegue che ci si toglie continuamente spine dalla bocca, no, non fa per me, preferisco le alici, senza dubbio!





La proporzione è sempre 1 a 2.
1 chilo di pesce 
2 chili di cipolle, preferibilmente bianche 
uvetta a piacere.
Serviranno poi:
poca farina
una generosa quantità di olio per friggere
un cucchiaio di aceto di vino bianco
acqua
sale
Comincia con l'affettare finemente le cipolle, finemente, non al velo. Scalda due cucchiai d'olio in una capace pentola bassa, versa in un sol colpo le cipolle, mescola, versa il cucchiaio d'aceto, lascia sfumare e copri con acqua, non proprio a filo, meglio poco meno. Ora metti il coperchio e lascia stufare a fuoco basso per mezz'ora, però sorveglia la cottura, le cipolle dovranno essere soffici, non sfatte. Pulisci il pesce, se scegli sarde le dovrai squamare, eviscerare e diliscare, se scampi o gamberi, dovrai togliere carapace, teste e filo dell'intestino. Lava rapidamente sotto l'acqua e poi asciuga delicatamente. Infarina leggermente, scuoti per togliere l'eccesso, friggi in olio caldo per il tempo della doratura leggera, appena accennata, poi poni su carta assorbente, non senza aver spolverizzato di sale. In una teglia, che si possa portare in tavola, fai uno strato di cipolle, qualche chicco di uvetta lavata, uno strato di pesce, poi ripeti fino a finire gli ingredienti, concludendo con le cipolle e l'uvetta. Chiudi con pellicola e poni in frigo per almeno ventiquattro ore. Consuma a temperatura ambiente.




Foto di Valentina












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venerdì 24 ottobre 2014

Biscotti ai fiocchi d'avena






Complice una giornata dal clima decisamente autunnale, decido di preparare dei biscotti per finire almeno uno dei numerosi pacchi aperti di cereali, un biscotto semplice. Ma quanto mi piacciono i biscotti! Forse è il primo dolce per tutti, si comincia con una preparazione poco impegnativa, poi, mano a mano, si alza il livello, ci si mette alla prova affrontando difficoltà maggiori. Certo, è più facile se si può contare su suggerimenti, su piccoli aiuti, o magari illuminanti sequenze fotografiche. Ed è proprio quello che troverai nella collana Love Bakery! Si tratta di un'opera composta da 40 fascicoli, che trovi in edicola a scadenza bisettimanale, corredati da utensili e gadget utili per la realizzazione delle ricette proposte. Vi troverai sia ricette dolci che salate, una sezione dedicata al pane, tutto spiegato in modo chiaro e preciso. Se le preparazioni da forno sono la tua passione, ecco un ottimo motivo per consultare questa guida ben fatta e divertente e poi, chi può dirlo? magari il prossimo concorrente di Bake Off potresti essere tu :) intanto cominciamo da un biscotto!




Ingredienti
Farina di farro g 150
Fiocchi di avena g 50
Zucchero integrale g 50
Olio di oliva delicato g 50
Latte di nocciole (o mandorle o soia o riso) g 50
Lievito per dolci 1 cucchiaino


Unisci olio e latte e sbatti con una forchetta per amalgamarli, fai la classica fontana con gli ingredienti restanti e versa al centro l’emulsione. Impasta rapidamente e forma una palla che farai riposare in frigo per almeno mezz’ora. Infarina la spianatoia, stendi l’impasto ad uno spessore di pochi millimetri, ricava le forme che preferisci con un taglia biscotti e ponile su di una teglia ricoperta di carta forno leggermente distanziate tra loro. Inforna a metà altezza, modalità statico a 180° per 10/12 minuti.


Foto di Valentina















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